Molesta le persone nel cimitero chiedendo insistentemente denaro, ma alla fine interviene la polizia e finisce nei guai. Si tratta di O.O. 27enne nigeriano, denunciato in stato di libertà per resistenza e violenza a pubblico Ufficiale, rifiuto di declinare le proprie generalità e per non aver ottemperato, senza giustificato motivo, all’ordine di esibire il passaporto o altro documento di identificazione e del permesso di soggiorno.

Denuncia che O.O. poteva risparmiarsi dal momento che al termine di tutti gli accertamenti emergeva che l’uomo era in possesso di un permesso di soggiorno valido fino a dicembre del 2013.

L’episodio è avvenuto ieri mattina quando la polizia è intervenuta su richiesta di alcune anziane, infastidite dallo straniero che insistentemente chiedeva denaro.

Appena fermato l’extracomunitario ha dichiarato agli agenti di trovarsi nel cimitero per effettuare dei lavori, ma non ha saputo specificare quali e per conto di quale ditta e, alla richiesta di esibire i documenti ed il permesso di soggiorno ha iniziato a tergiversare dicendo di averli presso un “campo per immigrati” del quale non sapeva fornire indicazioni. Si rendeva pertanto necessario accompagnarlo in Questura per procedere alla sua identificazione.

All’invito a salire a bordo dell’auto, lo straniero si rifiutava categoricamente e, dopo essersi guardato intorno, tentava la fuga, invano.

Immediatamente circondato dagli agenti, al fine di divincolarsi lanciava contro gli operatori calci e pugni e, una volta bloccato, veniva condotto in Questura dove opponeva resistenza al foto segnalamento.

Fingendo di sentirsi male si accasciava per terra, tanto che si rendeva necessario l’intervento di personale del 118 che constatava il buono stato di salute dello straniero e l’assenza di lesioni di qualunque tipo. Per lo straniero scattava però la denuncia.

 

 

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