Politica_buccarella mov 5 stelleMaurizio Buccarella, senatore del M5S, è tornato a Lecce: domani sarà presente alla riunione pomeridiana degli attivisti di Grillo a Lecce (si tiene ogni sabato pomeriggio) e domenica in piazza S. Oronzo con il gazebo. L’impegno non conosce sosta, ma l’amarezza resta, perché, con le larghe intese, «sembra di essere ripiombati in un remake». Di nuovo «Pdl e Pd meno L», come ironizza sempre Grillo, sono tornati insieme e faranno un governo: l’unica differenza è che non sarà solo tecnico, ci saranno almeno un 50 per cento di politici.

 Senatore Buccarella, è un remake, ci risiamo: Pd e Pdl governeranno insieme.

“È il gattopardo che diventa cronaca politica. Sono veramente basito. Non so cosa aggiungere: ieri sentivo un bellissimo intervento di Travaglio da Santoro: questo è il ricongiungimento delle forze dell’immobilità”.

 Daranno la colpa a voi, lo sa questo? Perché non vi siete presi le vostre responsabilità, dicono.

 “Ci danno già la colpa, lo fanno già”

 Come spiegherete i fatti ai vostri elettori?

“Basterà ricordare il passaggio di Rodotà. Dal Pd stiamo ancora aspettando delle risposte. Ne ho sentite diverse, ma nessuna chiara giustificazione. Non stiamo parlando di un uomo interno al movimento: mi è sembrata una grande occasione mancata”.

 Per il Pd votare Rodotà sarebbe stato un atto di grande apertura nei vostri confronti, vero?

 “Era facile votarlo perché non era un candidato targato M5S, anzi era un loro uomo, votato dalla rete, votato da 5 mila persone. Insomma, era un’occasione storica per la sinistra”.

Certo, c’è la polemica sui voti esigui on-line:  a votare il presidente non c’erano milioni di persone, ma poche migliaia di internauti.

 “Sempre meglio dei pochissimi che selezionano il nome del presidente della Repubblica da votare”.

 Ora il Movimento 5 Stelle è fuori gioco.

 “Sì, ma si  sono messi fuori gioco anche loro con il paese. Sicuramente ora saremo esclusi”

Però, nei punti che presenterà Letta potrebbero esserci cose che vi piacciono e che potreste votare tranquillamente

 “Sì, lo abbiamo detto anche ieri nel colloquio con Letta. Il nostro punto di vista non cambia: se ci saranno punti condivisibili voteremo a favore, ma il nostro timore è che sia sempre la solita musica, con i soliti personaggi, e la solita linea”.

Avete paura che il dopo Monti sia simile a Monti, anche se si formerà un governo con più politici e meno professori, vero?

 “Sì, io sono molto pessimista”.

 Quali saranno le iniziative  sul territorio, a Lecce, per spiegare quello che sta succedendo?

 “Faremo quello che ormai facciamo da sempre: gazebo in piazza. Continueremo a stare in mezzo alla gente”.

 Il gazebo è la vostra sezione mobile.

 “Sì, rete e gazebo sono gli elementi principali per essere tra la gente”.

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