Il Consiglio provinciale di oggi ha deliberato unanime a favore dell’intitolazione dell’ateneo salentino ad uno dei fautori della sua fondazione nonché primo rettore tra il 1960 e il 1976, il professor Giuseppe Codacci Pisanelli.
La questione è stata sollevata già qualche anno addietro dal professor Woitek Pankiewicz che aveva tracciato il profilo più significativo della carriera dello studioso Pisanelli, poi riportata nella proposta prima e nella delibera successiva. In occasione del centenario della nascita, l’amministrazione provinciale, ascoltato il consenso sulla proposta del mondo civile e culturale del territorio, ha voluto omaggiare lo studioso attraverso il ricordo perpetuo che lo legherà all’Università del Salento.

Lecce_universita lecce 2La discussione durante l’assise di oggi, nonostante i pareri fossero tutti favorevoli già in conferenza dei capigruppo, ha avuto qualche controversia fino alla decisione finale di emendare la delibera con una piccola ma non di poco conto modifica nelle motivazioni.
Se la proposta iniziale riconosceva in Giuseppe Codacci Pisanelli il “fondatore” dell’Università, a seguito di alcuni pareri espressi dal consigliere Alfonzo Rampino al suo capogruppo Cosimo Durante e all’intervento di Adriana Poli Bortone, hanno riconosciuto Codacci Pisanelli, in seno alla delibera, come uno dei personaggi che guidò e coordinò le attività che portarono alla fondazione dell’ateneo salentino. Non disconoscendone il merito, infatti, il consigliere Rampino aveva inizialmente ricordato tante altre figure di eguale spessore morale e culturale del territorio, artefici del bagaglio culturale che il Salento conserva e della volontà di istituire luoghi di sapere, che andrebbero ricordate anche in occasioni diverse dalle intitolazioni. “Da Quinto Ennio a Carmelo Bene, da Cesare Vanini a Vittorio Bodini, tutte figure che vale la pena ricordare in occasioni dove la politica si fa promotrice di segnali forti per le nuove generazioni, a favore del territorio e dei suoi uomini illustri” ha commentato Rampino inizialmente non compreso dal consigliere di maggioranza Biagio Ciardo che invece a Codacci Pisanelli ha espresso massimo riconoscimento. “Nessuna obiezione – ha ribattuto il capogruppo Pd Cosimo Durante – siamo grati al professore Codacci Pisanelli di aver saputo investire in cultura e per questo il Salento può essere coinvolto in un dibattito culturale più ampio includendo tutte le figure che hanno contribuito a renderlo anche terra di saperi”.

Momento di riflessione anche per Adriana Poli Bortone che a margine del suo intervento favorevole per la conservazione della memoria storica di Codacci Pisanelli, ha esortato l’amministrazione a rendersi partecipe di un dialogo con l’ateneo salentino per l’individuazione e l’orientamento di nuovi obiettivi più vicini al mondo del lavoro. In un momento di congiuntura economica, secondo la consigliera di Io Sud, e dopo aver formato professionalità per un mercato oramai saturo, dagli insegnanti agli avvocati, sarebbe opportuno che le istituzioni insieme valutino e individuino nuove nicchie per il mercato del lavoro a favore delle nuove leve del sapere.
La formale istanza sarà presentata al rettore in carica Laforgia, per l’intitolazione dell’ateneo salentino a Giuseppe Codacci Pisanelli.
M. Cristina Pede

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