Restano in carcere Anna Cacciatore e Carlo Cavalera, i due promotori finanziari di Gallipoli accusati di una maxi truffa da un milione e 200mila euro. Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari Vincenzo Brancato, a cui i legali dei due indagati, gli avvocati Francesca Conte e Biagio Palumbo, avevano chiesto la scarcerazione.

Per il giudice, che ha deciso anche sulla scorta del parere negativo della Procura, sarebbero ancora presenti le esigenze cautelari. Inoltre la versione fornita dai due indagati, in sede di interrogatorio di garanzia, non sarebbe credibile.

Le accuse ipotizzate, a vario titolo, nei loro confronti sono quelle di truffa, falso e furto aggravato ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

Quattordici in tutto gli episodi di truffa e furto nei confronti di altrettanti ignari risparmiatori, che si erano incondizionatamente fidati delle competenze della intraprendente “Manola” (con questo nome è nota a Gallipoli la Cacciatore). L’inchiesta sulla facoltosa promotrice finanziaria, è stata avviata all’indomani del suo tentativo di suicidio, che si verificò nell’ottobre del 2010.

Il collegio difensivo ha già fatto sapere che, a breve, si rivolgerà al Tribunale del riesame.

 

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