E’ stato conferito l’incarico dal gip Cinzia Vergine al medico legale Roberto Vaglio ed il chirurgo Carmine Chiummarulo per la morte dell’architetto Saverio Nuzzo, 55 anni, di Marittima di Diso.

I consulenti della Procura dovranno accertare eventuali responsabilità a carico dei tre medici iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Se il decesso del professionista risalente al 22 maggio dell’anno scorso fu la conseguenza di una diagnosi sbagliata dai medici che lo ebbero in cura per la frattura di una costola riportata nell’incidente stradale del 12 maggio sulla Scorrano-Muro Leccese, oppure se sia stato conseguenza dello stesso sinistro, lo stabiliranno i consulenti. La moglie Giovanna Accogli si presentò negli uffici dei carabinieri di Casarano nel cuore della notte fra il 22 e il 23 maggio accompagnata dall’avvocato Luigi Corvaglia per sporgere denuncia contro i medici del “Ferrari”. Giovanna Accogli riferì ai carabinieri che il giorno successivo vennero fatte nuove diagnosi grazie alla sua insistenza e che dopo i prelievi del sangue e l’esame della Tac il personale si allarmò. Nuzzo venne sottoposto ad intervento chirurgico ma solo dopo aver avvertito la moglie che versasse in condizioni gravissime. Morì il 22 maggio per una grave infezione, sostenne la moglie. E una prima consulenza medico-legale, quella affidata dalla Procura al dottor Ermenegildo Colosimo propenderebbe per le responsabilità a carico dei tre dipendenti del “Ferrari”.

F. O.

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