Morì travolto da un’auto a soli diciotto anni lasciando, come succede in questi casi, nella più totale disperazione familiari ed amici. Il processo istruito per fare luce su eventuali responsabilità per la morte di Cristian Quartino, 18enne di Tuglie, si è chiuso nei giorni scorsi dinanzi al giudice del Tribunale di Gallipoli, Michele Toriello con una condanna ed un’assoluzione. Lorella Pino, 50enne di Tuglie, assistita dagli avvocati Alberto Chiriacò e Mario Sansonetti, è stata condannata con l’accusa di omicidio colposo ad un anno di reclusione, pena sospesa. Daniele Barbaro, 28enne sempre di Tuglie, assistito dall’avvocato Alessandro Greco, è stato mandato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”. L’incidente risale alla fine di agosto di tre anni fa. Il giovane era in sella alla sua moto una Yamaha 600 insieme ad un suo amico e percorreva viale Cesare Vergine, in località Montegrappa, un rione di Tuglie. Mentre procedevano sul rettilineo, secondo la ricostruzione degli agenti della polizia municipale del posto, sarebbe sbucata da una strada laterale, via Gramsci, una Fiat 500 condotta proprio dalla Pino. L’impatto tra i due mezzi, a quel punto, fu inesorabile. Quartino venne sbalzato dalla sella della moto e, nonostante i tempestivi interventi del 118 andati avanti per oltre trenta minuti, i sanitari furono costretti a stendere sul suo corpo un lenzuolo bianco. Dalle indagini, poi confermate in sede dibattimentale, la donna avrebbe effettuato una manovra di svolta senza fermarsi allo stop andando ad impattare contro il motociclo. Sotto processo era finito anche Daniele Barbaro. Secondo il teorema accusatorio, il 28enne di Tuglie avrebbe parcheggiato la propria auto, una Opel Corsa, tra viale Cesare Vergine e via Gramsci, costringendo, così, i veicoli provenienti da via Gramsci, tra cui quello condotto proprio dalla Pino, ad eseguire la manovra di svolta a sinistra. L’imputato, però, è stato assolto perchè dall’istruttoria dibattimentale non è stato dimostrato che la sua autovettura abbia inciso in qualche modo sulla dinamica del sinistro. Il giudice ha concesso nei confronti della parte civile, assistita dall’avvocato Francesca Ria, una provvisionale immediatamente esecutiva di 35 mila euro e ha disposto, inoltre, che il risarcimento del danno venga liquidato in separata sede.

 

F.O.

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