Nessun caso legato alla cosiddetta ‘malattia della mucca pazza’ e dunque nessun pericolo di contagio: e’ quanto spiega in una nota la Asl di Lecce dopo i sospetti generati dalla morte di una donna di 65 anni di Ruffano (Lecce) avvenuta oggi nell’ospedale ‘Ferrari’ di Casarano. ”Le indagini strumentali effettuate presso il Laboratorio di Neuropatologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Universita’ di Bologna – scrive la Asl – presso l’Istituto Superiore di Sanita’ e, da ultimo, presso l’Istituto di Anatomia Patologica del presidio ospedaliero ‘Perrino’ di Brindisi hanno stabilito con assoluta certezza che si tratta di una forma genetica del morbo di Creutzfeldt-Jacob, legata alla presenza di una mutazione puntiforme nel dna della paziente e pertanto non soggetta ad alcuna possibilita’ di diffusione”. In sostanza, spiega la Asl, si tratta di ”una forma genetica di una patologia neurodegenerativa rara, non acquisita e con un incidenza di un caso ogni dieci milioni l’anno, ben diversa dalla piu’ conosciuta ‘malattia della mucca pazza’ perche’ in quest’ultima vi e’ la trasmissione all’uomo del priore Bse attraverso l’ingestione di carni bovine infette e preparati industriali contaminati”. Di conseguenza ”non sussiste – conclude nella nota il direttore generale della Asl di Lecce, Valdo Mellone – alcun pericolo per incolumita’ pubblica essendo esclusa ogni possibilita’ di trasmissione”.

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