E’ scontato che ormai sia una lotta a coltello fra le migliori due protagoniste della stagione. Il Lecce può recriminare su quanto poteva essere e non è stato, ma anche il Trapani con il suo deciso e prorompente cammino ha dimostrato di essere degno di gestire il primato. Tutto si giocherà sulla continuità e sulla saldezza di nervi da parte degli aventi causa e cioè i calciatori, il tecnico e la dirigenza. Saldezza che dovrà manifestarsi sia sul campo, sia fuori campo, sia nei rapporti con la stampa sia nei rapporti con la tifoseria. A quattro partite dalla fine sarebbe veramente motivo di rammarico, ed è dir poco, se l’obbiettivo non venisse raggiunto per una cattiva gestione dei propri nervi.

E’ ovvio che in questo particolare momento ci possa essere tensione o si possa anche andare leggermente sopra le righe, ma ognuno, per la parte di propria competenza dovrebbe adottare il consiglio di “non ti curar di lor ma passa e vai…”. Ma parliamo di calcio perché, credo, che sia questo l’argomento che sia di più pressante attualità. Il Lecce torna da Reggio con una convincente vittoria, con una condizione fisica sicuramente ritrovata e con delle certezze che fanno ben sperare per l’infuocato finale. Intanto è doveroso ricordare che sono già quattro le partite nelle quali il Lecce non subisce reti e questo miglioramento influisce positivamente e mentalmente sulle prestazioni dei singoli; inoltre, come a Reggio, se alla squadra vengono a mancare contemporaneamente Giacomazzi e Bogliacino, e non si ha una ricaduta negativa sulla prestazione significa che i sostituti si dimostrano all’altezza e che si può supplire alla leggera mancanza di qualità con una robusta dose di quantità perché, ce ne siamo accorti tutti, in questa categoria alla lunga prevale la vigoria fisica piuttosto che la tecnica che, se una squadra possiede sia pure in piccole dosi, è sempre meglio che non avercela per nulla.

La domenica calcistica che stiamo per vivere potrebbe riservarci quello che, è solo mia opinione personale, rappresenta lo snodo di tutto il campionato. Il Lecce incontra il Feralpi Salò con cui c’è un conto scoperto da saldare ed una rivincita riparatrice di una sberla storica subita all’andata, mentre il Trapani va a San Marino; non punto molto su questo incontro, dato che il Trapani fuori casa fa delle ottime prestazioni, ben 26 punti sui 56 della sua classifica totale, ma per il fatto che la settimana successiva dovrà giocare a Leffe e mi sembra difficile che possa ottenere bottino pieno in entrambe le trasferte. E mi sembra più possibile che faccia quattro punti. Per noi è scontato vincere ma bisogna anche vedere per quanto. Dopo Feralpi ci toccherà il Sudtirol e, se ci va bene, potremmo trovarci entrambi a 60 punti. Ma, al momento, saremmo penalizzati per la differenza reti che, alla data odierna vede il Trapani con un differenziale di 27 ed il Lecce con un differenziale di 19, ergo ci sono 8 reti di troppo. Sarebbe molto augurarsi che il Lecce prema e dia il tutto per tutto non cercando solo di vincere la partita ma cercando anche la goleada?

So che sto andando lentamente nel mondo dei sogni ma debbo per forza lasciare anche una parte di realtà al sogno. Come vedete non ci sono vie alternative al fatto che il Lecce DEBBA VINCERE tutte le partite rimanenti sperando solo in un passo falso, da sconfitta, del Trapani. Ed allora, bando ai risentimenti ed alle analisi particolareggiate, perché queste si faranno alla fine, bando alle chiacchiere ma pensiamo ai fatti e, come scritto nel titolo, NERVI SALDI!

Mario La Mazza

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

20 + nove =