Attualità_cane bagnato-191x170Nuovi guai per il canile “Lovely”. Due anni dopo il primo sequestro, i carabinieri del Nas, alla guida del luogotenente Antonio Murrone, sono tornati ad apporre i sigilli, stavolta di natura amministrativa e sanitaria.

La situazione riscontrata nel rifugio dagli investigatori sarebbe migliorata ma non ancora conforme alla legge. Secondo quanto riscontrato dagli investigatori, mancherebbe innanzitutto l’agibilità e il nulla osta dell’Amministrazione comunale. Nulla osta che non potrà essere rilasciato fino a quando non saranno svolti tutti i lavori di adeguamento necessari. In particolare pavimenti e pareti dei box non sarebbero facilmente lavabili e disinfettabili. Altri non avrebbero una superficie minima di 2 metri quadrati. Non sarebbe stato ancora realizzato un reparto di isolamento, che dovrebbe avere una capienza pari al 10 per cento di quella complessiva, destinato ai cani affetti da malattie infettive, e dotato di reti in grado di tenerli al riparo dalle zanzare.

Sotto sequestro è finita anche una scorta di 108 confezioni di medicinali, che non sarebbe stata autorizzata dalla Asl.

I 223 cani accuditi nel rifugio, per il momento, restano al “Lovely”. I gestori hanno l’obbligo di custodirli perché, ad oggi, a Lecce, mancherebbe una struttura in cui trasferirli. Gli atti, intanto, sono stati trasmessi a Palazzo Carafa, per chiedere al sindaco Paolo Perrone di disporre i provvedimenti necessari.

 

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