Operata per un tumore al cervello a distanza di poco tempo per le conseguenze causate dall’intervento sarebbe finita su una sedia a rotelle perché, nel frattempo, divenuta tetraplegica. Questo, almeno, quanto ipotizza l’accusa. La vicenda vede come protagonista, suo malgrado, una giovane 29enne di Alliste, che, per i postumi causati da quell’operazione, secondo quanto denunciato, ora si trova su una sedia a rotelle. In attesa del conferimento di una consulenza, in sede di incidente probatorio, però, già nei prossimi giorni, potrebbe esserci un accordo tra le parti, rappresentate dagli avvocati della giovane, i legali Mariangela Leone del Foro di Bologna e Antonio Zito, di Taranto e gli avvocati degli indagati, i legali Piero Ripa, Ester Nemola e Angelo Pallara. In tal modo l’udienza prevista per il prossimo 3 maggio verrebbe annullata e le carte dell’inchiesta finirebbero al macero. L’indagine, in ogni caso, è stata avviata da tempo. Lesioni personali gravissime è il reato ipotizzato nei confronti di nove rappresentanti del personale sanitario in servizio presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce che ha tenuto in cura la giovane. Il sostituto procuratore, Donatina Buffelli, titolare del fascicolo d’indagine, ha iscritto sul registro degli indagati i nomi del personale sanitario e ha chiesto ed ottenuto dal gip Giovanni Gallo, in sede di incidente probatorio, di accertare attraverso una consulenza medico legale se la condotta del personale medico in servizio presso il nosocomio leccese abbia potuto in qualche modo causare un deficit così grave ad una giovane di neppure trent’anni. Il giudice, nell’eventualità in cui non dovessere essere raggiunto un accordo, conferirà incarico ai dottori Rossella Castrica, specialista di medicina legale e ad Agazzio Menniti, neurochirurgo entrambi di Roma, di avviare le operazioni della perizia. L’inchiesta è stata messa in moto con una denuncia dei familiari della giovane. Nero su bianco è stato inserito il calvario della giovane. La 29enne avvertiva da tempo dolori al capo e dopo una serie di specifici accertamenti le sarebbe stato diagnosticato un tumore al cervello. L’operazione, seguendo la sua ricostruzione, sarebbe stata eseguita circa due anni fa nel reparto di neurochirurgia del “Vito Fazzi” e avrebbe lasciato strascichi pesantissimi sul corpo della giovane finita, a distanza di poco tempo, su una sedia a rotelle perché diventata tetraplegica.

F.O.