Nuove scarcerazione nell’ambito dell’indagine “Sacro Cuore”. Il gip Cinzia Vergine, con il parere favorevole del pubblico ministero Paola Guglielmi, ha alleggerito la misura cautelare in carcere con quella meno afflittiva dei domiciliari per Michele Iodice, 31 anni, disoccupato, di Maglie, impiegato dello stesso bar in cui, secondo le indagini, si svolgeva l’attività di spaccio, Salvatore De Donno, 25 anni, cameriere, detto “Gnefu”, accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio. I due erano difesi dall’avvocato Dimitry Conte. L’inchiesta che consentì di sgominare la presunta banda di spacciatori venne avviata nel novembre del 2011, quando venne messo a segno il furto nella chiesa “Sacro Cuore” di Maglie, da cui il nome dell’operazione. Da lì il lavoro degli inquirenti si allargò fino a smascherare una presunta organizzazione specializzata nella vendita di droga in due bar di Maglie anche a clienti facoltosi.

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