Sabato 20 Aprile 2013 il Distretto Rotary 2120 del Rotary International, organizza presso Basiliani Resort, Via Renis Otranto, con il patrocinio del Comune di Otranto, un importante forum che tende a lasciare aperto, ed anzi a potenziare, il dialogo tra le genti che abitano intorno al mediterraneo  che nel passato remoto, e purtroppo anche in quello più recente, sono spesso entrate tra loro in conflitto per la diversità di culture, di economie e di costumi che le contraddistinguono.

La manifestazione organizzata ad Otranto – spiega il governatore distrettuale Rocco Giuliani – rappresenta la continuità dell’azione rotariana, in quanto è la continuazione del progetto del PDG Mario Greco che si era fortemente impegnato nell’anno rotariano 2011/2012, nella realizzazione della “Casa del dialogo mediterraneo”.

Si è deciso di organizzare tale evento proprio ad Otranto perché la città rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente ed ha conosciuto gli insediamenti Messapici, Romani, Bizantini, fino all’invasione turca del 14 Agosto 1480. Inoltre, la canonizzazione dei Martiri di Otranto ultimo atto del Pontificato di Benedetto XVI, sarà celebrata in maniera solenne il 12 Maggio 2013.

Otranto con la sua cattedrale, nel cui interno troviamo affreschi in stile bizantino ed una cripta dell’XI secolo dalla forma semilunare, divisa in 9 navate e 72 colonne con meravigliosi capitelli in stile ionico, corinzio, bizantino ed islamico, è simbolo di unione tra Oriente ed Occidente.

Il suo mosaico, il più grande tra quelli conosciuti, opera del monaco Pantaleone, con l’immagine centrale del maestoso  albero che con le radici nella parte inferiore  giunge  quasi fin sotto l’abside, allegoria probabilmente dell’Albero della Vita, costituisce una sequenza di fotogrammi che rappresentano credi politici e religiosi, usi e costumi, miti e leggende del mondo orientale e del mondo occidentale.

Il forum rappresenta un’occasione importante che serve a stabilire connessioni utili per rafforzare la convivenza pacifica e la crescita socio-economica della vasta area del Mediterraneo, attraverso una nuova strategia di cooperazione fondata su un approccio multilaterale e di natura non esclusivamente economica, considerando l’integrazione ed il dialogo interculturale come importanti strumenti per superare i problemi globali.

Il motto scelto, secondo la consuetudine, dal presidente del Rotary International per quest’anno, il nipponico Sakuji Tanaka, è “La pace attraverso il servizio”.

Il servizio che noi rotariani forniamo in favore dei soggetti più svantaggiati – afferma Giuseppe Garrisi, presidente del Comitato organizzatore – significa anche promuovere il dialogo, il confronto interculturale e quindi promuovere la pace. E’ molto più facile trovare ciò che ci unisce, piuttosto che individuare che cosa ci divide.

Il progetto del PDG Mario Greco, dovrebbe trovare il suo completamento attraverso l’istituzione di una borsa di studio che verrà assegnata alternativamente ad un ragazzo palestinese ed a un ragazzo israeliano.

La presenza di illustri relatori che sono portavoce delle diversità che vogliono convivere, dialogare e cooperare per il bene comune nell’area del mediterraneo, rappresenta il modo migliore per promuovere non solo il dialogo per la pace, ma anche progetti per lo sviluppo culturale ed economico, in un’ottica di sostenibilità.

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