Politica_gabellone 4casIl processo di alienazione attraverso la società di cartolarizzazione per la vendita degli immobili di proprietà della provincia di Lecce, subisce un’accelerazione necessaria alle casse dell’ente che di quella liquidità ha bisogno per la quadra dei conti.
Questa mattina in conferenza stampa il presidente Gabellone ha presentato i bandi per la vendita di tre importanti immobili: Complesso dei Cassinesi, Questura e Badessa. Se per gli ultimi due non dovrebbe essere difficile la vendita in un unico blocco, per il primo il processo è più complesso. Si tratta infatti del blocco che da via Rubichi si affaccia su piazza Sant’Oronzo e sede di numerose attività commerciali. Trovare un unico acquirente dilaterebbe la vendita nel tempo perciò si è pensato di smembrare il blocco in particelle che interesserebbero più acquirenti.

La provincia di Lecce, in un momento di forte difficoltà economica, aveva optato per la vendita di immobili di sua proprietà come una legge statale aveva legittimato ma per necessità di liquidità, aveva bypassato il normale processo di alienazione con la cartolarizzazione. Nel rendiconto della gestione del 2012 presentato dall’assessore al Bilancio Silvano Macculi e che prospettava i conti in ordine, rimaneva “l’ultimo tassello del risanamento costituito dall’alienazione. Una volta pubblicati i bandi sarà il mercato a decidere se Bilancio e Patto di Stabilità per l’anno 2013 e successivi potranno considerarsi in sicurezza”. Determinante dunque la vendita degli immobili presentata questa mattina. “Una scommessa importante e vinta – ha considerato il presidente Gabellone – in un momento di tagli e di debiti”. Il riferimento del presidente è per i mancati trasferimenti statali ridotti da 27 a 9 milioni nel 2013 ulteriore taglio di 6 milioni di euro.
“Non avevamo altra scelta se non alienare i beni”. Gabellone si è detto rammaricato nel dover vendere delle proprietà di tale valore e importanza storica e di interesse per la città di Lecce ma i debiti incalzano. I beni inseriti nel processo di cartolarizzazione sono tanti ma sono stati presentati i bandi solo per i più “appetibili” che possono rappresentare la salvezza per l’ente provinciale.

La costituzione della società di cartolarizzazione “Celestini s.r.l” tuttavia, non si è rivelata di grande aiuto alle casse provinciali. Si tratta di una partecipata guidata dal direttore generale Gianni Refolo, una società che, servendosi di crediti bancari, avrebbe acquisito i beni restituendo immediatamente il valore degli immobili alla provincia. Ma la subentrata crisi economica e il blocco al credito da parte delle banche ha falsato gli intenti originari facendo trascorrere il tempo che in questo caso è nemico del bilancio provinciale.
“Abbiamo ripreso in mano la situazione e, grazie ad un lavoro costante di Refolo della Celestini s.r.l, siamo riusciti a chiudere positivamente la partita che ci consente di vendere i beni per lotti”, ha spiegato Gabellone. Una chance in più per vedersi aprire il mercato immobiliare in un momento di forte contrazione. Il ritorno economico stimato si aggira sui 19 milioni di euro. “Speriamo che tutto ciò possa consentirci di recuperare un situazione di difficoltà e di giungere ad un risultato di un percorso intrapreso da alcuni anni. Ora dobbiamo attendere la risposta dal mercato”.

Gabellone ha ricordato che il recupero delle somme previste serviranno a ripianare i debiti e non, come sperava, nell’investire in opere di pubblica utilità come l’edilizia scolastica che pure vive momenti di forte disagio in tutto il Salento e per la quale, proprio ieri ha presentato un bando per fornitori volontari di materiale per l’ordinaria manutenzione.
L’avviso d’asta dei beni alienati partirà il 4 luglio, per due immobili più 19 lotti separati fuori il circolo cittadino, il Complesso dei Cassianesi. Gli importi varieranno in base al valore dell’immobile, la cauzione da depositare prima dell’asta sarà del 2 per cento del valore. Sarà presa in considerazione l’offerta in busta chiusa con il valore più alto.

M. Cristina Pede

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