2013-04-19_seq-ricCinque pescatori di frodo, tutti brindisini, di età compresa tra i trenta e quarantacinque anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati fermati dai carabinieri e dalla guardia costiera, con circa 5.300 ricci. Appostatisi dalla notte scorsa con l’ausilio di visori notturni, i militari hanno visto alle ore sei circa avvicinarsi una barca nei pressi di Torre Lapillo. In quattro sono stati subito fermati, mentre un quinto è riuscito in un primo momento a scappare, per poi essere riacciuffato nelle vie del centro di Torre Lapillo. A bordo una montagna di ricci, prova che hanno lavorato tutta la notte. I cinque, non essendo pescatori autorizzati, potevano al massimo pescare 50 ricci a testa. 4000 euro la contravvenzione elevata. Sequestrata per la confisca tutta l’attrezzatura utilizzata. Infine, la Stazione di Porto Cesareo, trattandosi di persone già note, ha proposto al Questore di Lecce l’irrogazione di cinque Fogli di Via Obbligatori.

Nella serata di ieri, invece, gli stessi militari della Stazione di Porto Cesareo hanno denunciato, per il reato di ricettazione di un motore marino rubato circa un anno fa a Copertino, tre pescatori professionisti di Porto Cesareo. A seguito anche dei recenti furti commessi in provincia di Lecce, carabinieri hanno iniziato un vasto controllo dei numeri di matricola dei motori marini delle barche di Porto Cesareo. Controllo, in corso, ma che ha dato già i primi frutti: sul peschereccio intestato a tre soci era stato montato un fuoribordo marca “Suzuki” 5 CV recentemente rubato. Uno dei tre, messo alle strette, ha confessato l’acquisto presso “il mercato nero”: in corso accertamenti rivolti a identificare il venditore.