protesta-studIl sit-in organizzato in oggi, 12 aprile, presso il Rettorato dell’Università del Salento dalle OO.SS. dell’Ateneo per contestare la scelta dell’Amministrazione di tagliare unilateralmente e illegittimamente il trattamento Integrativo dei lettori/CEL si è tradotto in una bella pagina di storia scritta dagli studenti e dai lavoratori, uniti nella rivendicazione di diritti comuni.

Il diritto allo studio e alla formazione e il diritto alla giusta retribuzione.

La manifestazione si è caratterizzata per la larghissima partecipazione dei lettori/CEL e degli studenti che in modo pacifico e dialogante hanno chiesto fin dalle prime ore del mattino di essere ascoltati dal Consiglio di Amministrazione per esporre le ragioni delle loro richieste.

Come tutte le belle pagine anche questa, purtroppo, ha avuto i suoi lati oscuri. Per la prima volta nella storia dell’Ateneo salentino gli studenti ed i lavoratori si sono trovati la strada sbarrata per accedere ai locali del rettorato come se questi non appartenessero a tutti loro ma soltanto ad un padrone assoluto.

Ha colpito anche la scarsa sensibilità democratica del CdA che non ha voluto ricevere la delegazione sindacale e studentesca e che ha costretto gli stessi studenti e lavoratori ad invocare a gran voce di essere ascoltati.

L’attesa complessivamente è durata oltre 4 ore nel corso della quale i lettori/CEL hanno impiegato il tempo svolgendo nella Sala conferenze del rettorato gremita di studenti una “lezione” multilingue: inglese, francese, arabo, spagnolo, portoghese ecc.

Gli studenti hanno dimostrato grande resistenza e senso civico ed una notevole propensione ad aprire i loro orizzonti a culture etniche diverse, ben oltre l’insegnamento che l’Università fornisce loro attivando prassi discriminatorie nei confronti dei lettori/CEL cui non viene riconosciuto il ruolo nell’apprendimento delle lingue straniere. Ruolo che invece gli studenti hanno riconosciuto partecipando spontaneamente all’iniziativa in maniera massiccia ed entusiastica.

Solo intorno alle ore 13.00 i Consiglieri di amministrazione si sono degnati di incontrare studenti e lavoratori ai quali ancora una volta i vertici dell’Ateneo hanno proposto le loro verità distorte. Ancora una volta l’Amministrazione si è trincerata dietro improbabili norme di legge o vincoli imposti dai Revisori dei conti per nascondere la volontà di non mantenere gli impegni assunti in passato, tagliando le retribuzioni, e ridurre la condizione dei lettori/CEL a quella di meri sudditi.

Ancora una volta questa Amministrazione pone in discussione i diritti acquisiti.

 

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