I vini rosati e i sapori di Puglia protagonisti a Verona durante la terza giornata di Vinitaly: lo storico Palazzo della Gran Guardia in Piazza Brà, nel cuore della città scaligera, ha ospitato l’evento fuorifiera “Il Vinitaly si tinge di rosato” dedicato a enologi, stakeholders, produttori e giornalisti di riviste specializzate. A condurre la serata Fede, del famoso duo “Fede e Tinto”, conduttore della trasmissione Decanter su Radio 2. A fare gli onori di casa l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Fabrizio Nardoni e il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna.

Nardoni: “Ho trovato con piacere, molto entusiasmo tra gli espositori del Padiglione Puglia che mi hanno raccontato della grande presenza di stranieri in fiera. Inghilterra, Spagna, Giappone, Cina tutti Paesi che hanno dimostrato molto interesse verso i nostri vini e, in particolare, verso il rosato. Noi come Regione stiamo cercando di investire in questo prodotto nel quale crediamo molto. Abbiamo avuto molte conferme e siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto alla 47esima edizione del Vinitaly.”

 

Introna: “I risultati della nostra regione vengono raccontati dall’interesse che riscuotono i nostri vini non soltanto in Italia ma anche in altri Paesi. Tutto questo testimonia il successo delle Politiche Regionali, abbiamo puntato molto infatti, nei prodotti di qualità, nell’agricoltura e nella dieta mediterranea. D’altronde in Puglia, si sa, si vive bene, si mangia bene e si beve in maniera straordinaria.”

 

Fede: “La puglia è la regione dove c’è il maggior ritorno in occupazione per quanto nel settore dell’agricoltura che nell’ultimo anno ha segnato un +4%. E’ una sconfitta? No, è una grande vittoria perché i giovani, invece di fare i precari a vita, hanno capito che in agricoltura c’è il paradigma: il modello sociale di sviluppo del futuro. Siamo fatti di agricoltura, perché siamo quello che mangiamo e beviamo. Per questo il “paniere” della Puglia è un’eccezionale risorsa”.

Il successo dei vini pugliesi al Vinitaly conferma i risultati di una ricerca statistica condotta dallo staff della professoressa Magda Antonioli dell’ Università Bocconi di Milano, commissionata dall’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e presentata durante il seminario “Puglia un territorio in cammino”. La fotografia che emerge dallo studio è quella di una regione sempre più amata dagli enoturisti attirati anche dal’ottima cucina pugliese, non è un caso che proprio al Vinitaly tra gli eventi di spicco ci sia stata anche la presentazione del libro “La cucina dei Ricci: Olio, Pane, Vino, Sole e Luna” in cui l’autrice Maria Antonietta Epifani racconta la storia culinaria alla base dei successi del celebratissimo ristorante di Ceglie Messapica, “Al fornello dai Ricci”.

Un libro che affonda nella storia famigliare dei Ricci, quando le ristrettezze economiche hanno contribuito alla creazione di nuove ricette che poi avrebbero segnato la fortuna della famiglia.

Ricette fortemente radicate ai prodotti della terra pugliese, tra cui ovviamente non poteva mancare il vino.

 

Antonella Ricci: “Le collaborazioni sono fondamentali per andare avanti: ognuno di noi sa fare ben il proprio lavoro ma tutti insieme possiamo dar vita ad un sistema virtuoso. La Regione Puglia ci ha indicato la via e ci accompagna per proseguire lungo questo percorso che sta dando già dei buoni risultati”.

 

Angelo Maci: “Dobbiamo essere i protagonisti nel portare avanti la storia del nostro territorio, così come la famiglia Ricci ha saputo esportare e rendere famosi i piatti tipici che raccontano la storia contadina della Puglia”.

 

Vinod Sookar: “In Puglia ho trovato un paradiso di sapori, diversi da quelli del mio paese ma altrettanto buoni: adesso non mi sento più mauriziano, ma pugliese.”

 

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

5 − 2 =