Hanno chiuso i propri conti con la giustizia i due giovani rapinatori arrestati nella notte tra il 3 e il 4 novembre per una rapina ai danni di un’anziana sorpresa all’interno della propria abitazione. Graziano Dell’Atti, 22enne di Nardò, ha patteggiato ad un anno e mezzo di reclusione in continuazione con una vecchia sentenza, mentre Giorgio Conte, di 21, anch’egli di Nardò, è stato condannato ad un anno ed otto mesi di reclusione. La sentenza è stata pronunciata dal guop Cinzia Vergine dopo che gli avvocati difensori, Francesco Polo e Adele Cavallo avevano concordato la pena con il sostituto procuratore Paola Guglielmi. Secondo le indagini condotte dagli agenti di polizia, diretti dal dirigente Pantaleo Nicoli, i presunti “baby rapinatori”, quella sera, piombarono in casa dell’anziana con i volti coperti da maschere di carnevale e pistola stretta tra le mani. Durante il raid, però, si verificò un fuori-programma. La maschera che copriva il volto di Dell’Atti si abbassò leggermente svelando la sua identità all’anziana che non esitò a riconoscere il bandito. Recuperato un monile in oro, raffigurante un’immagine sacra con alcune pietre preziose, la coppia di rapinatori si allontanò ma di strada ne fece ben poca. Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, infatti, gli agenti di polizia bloccarono, con un’indagine-flash, prima Dell’Atti e, poco dopo, anche Conte.

F.O.