Rimane sotto sequestro probatorio lo stabilimento balneare Bahia del Sol di Porto Cesareo. L’istanza di dissequestro presentata dall’avvocato Giuseppe Romano e discussa nella giornata di martedì dinanzi al Tribunale del Riesame è stata rigettata dai giudici con un provvedimento che, per certi versi, aggrava la posizione del titolari, i fratelli Luca e Stefania Mangialardo, di Copertino. Il collegio ha rincarato la dose sulle presunte opere abusive realizzate nello stabilimento che non potevano essere in alcun modo autorizzate. I sigilli al lido vennero apposti la mattina del 28 marz scorso dai carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, sulla scorta di un provvedimento a firma del magistrato Antonio Negro, contestando presunte irregolarità e abusi. Nel mirino degli investigatori finirono la realizzazione di piscine-vasche idromassaggio, un chioschetto, la chiusura di un accesso al demanio, un’occupazione dell’area demaniale maggiore rispetto all’autorizzazione concessa. I proprietari del lido presentarono, appena 48 ore dopo, un’iistanza di dissequestro culminato nel rilascio della passerella, della pista da ballo e del parcheggio della struttura. In tal modo, venne realizzato il party previsto per il giorno di Pasquetta in riva al mare con un prevedibile tornaconto in termini economici per i proprietari. Nei giorni scorsi, sempre su disposizione del pm Antonio Negro, l’architetto Loredana Magurano, in qualità di consulente della Procura, verificò la situazione in cui versa la struttura. Il lavoro di Procura e carabinieri, però, non si ferma qui. Con gli ulteriori sequestri eseguiti negli uffici del Comune di Porto Cesareo sono state acquisite le concessioni anche di altri lidi che sorgono sulla dorsale jonica nel territorio di competenza dei carabinieri di Campi Salentina. L’obiettivo, prima dell’avvio della stagione estiva, è quello di bonificare l’intera fascia costiera da lidi abusivi spuntati in maniera selvaggia negli ultimi anni.