sud-tirol-leGiornata di montagne russe,di ottovolante; giornata di severo collaudo per le coronarie dei tifosi giallorossi; un su e giù di emozioni procurate dall’evolversi delle partite giocate a Bolzano e a Bergamo: Lecce sotto di un gol in avvio, poi il pari seguito dalla notizia del vantaggio dei siciliani sul campo dell’Albinoleffe ed infine il gol di Chevanton che regala ai giallorossi l’aggancio al Trapani costretto nel frattempo al pari. Dunque ancora 180 minuti al calor bianco per conoscere l’esito di questo torneo.

Il modulo di Toma è un 4-2-4 in parte teorico perchè un conto è il modulo, cosa diversa la sua applicazione sul campo e l’atteggiamento degli interpreti. Si capisce subito che quei due (di fatto tre) punti di vantaggio del Trapani si fanno sentire nella testa e nel piede dei giallorossi non lucidissimi nelle fasi di ripartenza, ma assai attenti in zona arretrata salvo l’incrocio di gambe che al 10° spinge Di Maio a commettere fallo da calcio di rigore trasformato poi da Bassoli. E’ una brutta tegola, un colpo alle speranze; ma il Lecce si rialza immediatamente. La risposta giunge in due minuti: Chiricò, senza palla, viaggia intelligentemente dalla fascia destra verso il centro dell’area mentre dalla parte opposta Memushaj calibra un cross al bacio; tocco pulito e semplice e palla in rete per l’uno a uno.

Ristabilito l’equilibrio nel punteggio prosegue anche il sostanziale equilibrio in campo con le due formazioni che si alternano nel costruire e nel difendersi. La partita, in verità mai da cineteca del calcio, scade un tantino in uno stucchevole campionario di lunghi lanci alla “viva il parroco” su cui i pacchetti difensivi mai entrano in affanno; per alcuni tratti si ha l’impressione(ovviamente ingiustificata, ma tant’è) che la divisione della posta accontenti entrambe le squadre; per fortuna arriva di tanto in tanto qualche fiammata frutto per lo più di iniziative individuali; intervallo.

Si ritorna in campo e mentre Chiricò (3°minuto) scodella in area di porta un pallone d’oro a beneficio di Jeda che dimostra. . . . di non gradire, giunge la notizia del vantaggio del Trapani; notizia che per qualche minuto gela le già infreddolite iniziative dei giallorossi. Non è una novità che il Lecce senta anche pesantemente la pressione da risultato, la necessità di vincere a qualunque costo; accade anche ora, a Bolzano,dal momento del vantaggio del Trapani. Vediamo ora, siamo al minuto 28, se la notizia del pareggio raggiunto dall’Albinoleffe restituisce al Lecce la serenità e quella voglia di vittoria un pochino appannata nel corso della ripresa: Toma manda in campo Chevanton al posto di Chiricò esausto per il gran lavoro svolto; la mossa è felicissima perchè poco più di un minuto dopo è Cheva a collocare in rete la palla del due a uno che in questo momento significa aggancio al Trapani.

Ancora 180 minuti, dunque, per sapere se il campionato del Lecce avrà la coda dei play off, o se si concluderà dopo le prossime due partite. Incrociamo le dita.

Gavino Coradduzza

 

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