Quattro avvisi di garanzia sono stati notificati ieri nell’ambito delle indagini su Torcito. E’ finito nel registro degli indagati anche Rocco Merico, dirigente del Settore Lavori Pubblici e Mobilità e del servizio Edilizia e Patrimonio della Provincia di Lecce, oltre a Sergio Donadonibus, liquidatore della “Intini Source srl”, l’ingegnere Giuseppe Botta, direttore dei lavori, e il progettista Angelo Dongiovanni.

Tentata truffa aggravata in concorso, danneggiamento, lottizzazione abusiva, falsità ideologica materiale sono le accuse che il procuratore aggiunto Ennio Cillo ha ipotizzato, a vario titolo, nei loro confronti.

Gli accertamenti condotti dagli uomini del Nucleo investigativo del corpo forestale, insieme con i colleghi del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza investigatori hanno reso necessario l’interrogatorio di tutti e 4 che si svolgerà sabato mattina

La tentata truffa sarebbe stata messa a segno nei confronti della Regione e della Provincia per ottenere il finanziamento da quasi 5milioni di euro. Finanziamento che la Intini Source Spa non aveva neppure i requisiti per ottenere, essendo un’azienda in liquidazione, quando, il 9 agosto dello scorso anno è stato sottoscritto il contratto.

I cantieri del parco di Cannole sono stati soggetti a due sequestri, eseguiti a distanza di un paio di settimane l’uno dall’altro: il 9 gennaio e poi il 30.

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