Si sono svolti in mattinata gli interrogatori di garanzia dei 4 indagati coinvolti nell’inchiesta su Torcito. Tutti sono rimasti in silenzio davanti al procuratore aggiunto Ennio Cillo, tranne il progettista dei lavori Angelo Dongiovanni che, per quanto se ne sa, avrebbe scaricato le responsabilità sulla Provincia di Lecce e quindi sul dirigente Rocco Merico, responsabile unico del progetto.

 

torcito2Una volta consegnato il progetto esecutivo, che sarebbe stato redatto sulla scorta dei pareri forniti dalla Soprintendenza, Alla Provincia sarebbe spettato- secondo l’architetto- il dovere di controllo.

 

Gli altri indagati, oltre al dirigente Merico, Sergio Donadonibus, liquidatore della “Intini Source srl” e l’ingegnere Giuseppe Botta, direttore dei lavori, hanno deciso di restare in silenzio davanti a pm e investigatori: gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e del Nucleo investigativo del Corpo Forestale di Lecce.

 

Hanno però presentato delle memorie difensive in cui respingono le accuse, spiegano la loro posizione, riservandosi di depositare, nei prossimi giorni tutta la documentazione necessaria ed una consulenza di parte che è già stata avviata.

 

Truffa aggravata in concorso, danneggiamento, lottizzazione abusiva, falsità ideologica materiale, sono le accuse che la Procura ipotizza a vario titolo nei confronti degli indagati.

 

 

 

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