inc-potenPotrebbe chiudere patteggiando ad un anno di carcere Cosimo Marinaci, l’anziano di Nardò, accusato di omicidio colposo per la morte del centauro Gianni Potenza, di 39 anni, anch’egli neretino. Il gup Carlo Cazzella scioglierà la riserva nelle prossime ore dopo che gli avvocati difensori Tommaso Valente e Antonio Falangone hanno concordato la pena con il sostituto procuratore Massimiliano Carducci. L’incidente stradale risale al 17 giugno scorso. Era domenica quel giorno e il sinistro si verificò sulla litoranea che congiunge Santa Maria al Bagno con Santa Caterina, nei pressi di contrada “Pagani”. Secondo quanto accertarono i carabinieri della stazione di Nardò e i colleghi della polizia municipale, Potenza viaggiava a bordo di una Yamaha FZ, quando, per cause poco chiare, si scontrò violentemente con una Lancia Y guidata proprio dalla persona anziana. L’impatto si rivelò piuttosto tremendo. Il motociclista cadde rovinosamente al suolo e a nulla servirono i soccorsi, seppur tempestivi, prestati dal 118. La morte di Potenza gettò nello sconforto parenti, amici e l’intera comunità di Nardò dove Potenza era molto conosciuto e stimato. Per via della scelta del rito alternativo, i parenti del motociclista non si sono potuti costituire parte civile. Nel corso delle indagini, venne anche disposta una perizia tecnica per accertare cause e dinamica dell’incidente affidata all’ingegnere Sergio Leo.

F.O.

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