2013-4-11-conf-polSi è conclusa dopo oltre due anni di indagini, con l’arresto dei due responsabili, la vicenda relativa ad una maxi truffa messa in atto da due “promotori” finanziari ai danni di almeno una 20ina di clienti, tutti della zona di Gallipoli.

Si tratta di Anna Cacciatore, 37enne, e Carlo Cavalera, 45enne, responsabile del settore “promozioni finanziarie” della Mps. Entrambi sono stati accompagnati in carcere. La donna, inoltre, è indagata anche per usura, calunnia e illecita attività di promotrice, perchè nonostante fosse stata sospesa dalla Consob, continuava a svolgere l’attività.

I due, stando alle indagini della Squadra Mobile, eseguite in collaborazione con la Guardia di Finanza e la polizia stradale leccese, si sarebbero appropriati indebitamente di un milione e duecento mila euro, soldi che venivano loro affidati da risparmiatori, per essere investiti: tra i circa 20 risparmiatori truffati, c’è chi ha investito piccole somme di denaro (11mila euro), ma anche chi ha affidato ai due – dietro la promessa di un provento del 24-25% – anche 300mila euro. Gli arrestati, tra l’altro ex colleghi di lavoro presso l’agenzia finanziaria del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, filiale di Casarano (dove la Cacciatore ha lavorato fino al 2007), rispondono di truffa aggravata, furto e peculato in scrittura privata.

L’operazione è il frutto di un’indagine partita a fine settembre 2010 quando Anna Cacciatore, proprio a causa dell’ingente somma di denaro sottratta – come poi è stato appurato dagli investigatori – scomparve per due giorni da Gallipoli, decidendo di togliersi la vita e buttandosi in mare alla foce di Torre Aloisa, nelle acque di Manfredonia, lasciando in auto, una BMW X6, quattro lettere d’addio, indirizzate proprio a Cavalera, ai familiari, al fidanzato ed alla polizia.

La donna venne poi salvata da alcuni pescatori e tratta in salvo dai militari della sezione navale della guardia di Finanza di Manfredonia. Dichiarò di avere trascorso in mare almeno 10 ore, ma i segni sul suo corpo la smentirono: il suo era stato soltanto un tentativo di suicidio.

Nei due giorni in cui la donna scomparve, gli agenti di polizia verificarono, sulla base di accertamenti fatti all’interno dell’agenzia presso cui Anna Cacciatore lavorava, che risultavano degli ammanchi di cassa.

Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip Vincenzo Brancato, su richiesta del sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, hanno raggiunto i due arestati alle prime luci del mattino, quando le forze dell’ordine hanno bussato alla porta della loro abitazione e li hanno prelevati, per accompagnarli in carcere. Alla conferenza stampa odierna, tra gli altri, erano presenti il Procuratore Capo Cataldo Motta, il capo della Squadra Mobile di Lecce, Michele Abenante, il colonnello Vito Pulieri, comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lecce ed il dirigente della Polizia Stradale di Lecce, Lucia Tondo.

Nel corso delle indagini, alla Cacciatore sono stati sequestrati una Mini Cooper, un Rolex ed una barca, mentre non vi è alcuna traccia dei soldi: il milione e duecento mila euro è stato fatto sparire letteralmente.

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