La giunta comunale ha approvato questa mattina la delibera n.298 che prevede l’adeguamento delle sanzioni previste dall’art.80 del Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti. Le ammende in vigore fino a ieri sono state sensibilmente inasprite per assicurare una sempre maggiore tutela dell’ambiente, il controllo del territorio e la vigilanza in ordine a comportamenti scorretti da parte dei vari utenti sia privati che commerciali. La deliberazione, proposta dall’assessore alle politiche Ambientali, Andrea Guido, è stata predisposta come strumento essenziale per perseguire uno scopo preciso: arginare il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti di ogni genere sull’intero territorio comunale e prevenire e combattere ogni forma di inquinamento e ogni azione contraria al rispetto della normativa in vigore in tema ambientale e di igiene e sanità pubblica.

“L’adeguamento e il conseguente aumento delle sanzioni – ha fatto sapere Andrea Guido – non è da leggersi come azione puramente repressiva, ma come strategia di prevenzione. Sono misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti. Assieme al mio staff informeremo la cittadinanza riguardo quelli che sono i corretti comportamenti, spesso non perfettamente conosciuti, di cui talvolta si ignorano le conseguenze negative. Faremo ricorso alle sanzioni, dunque, come ultima ratio nei confronti di chi viene colto in flagranza e soprattutto quando viene ravvisata la malafede del trasgressore”.

Le nuove sanzioni, così come stabilite nei valori minimi e massimi previsti per ogni voce presente nelle tabelle del riformato art. 80 del Regolamento dei Rifiuti della Città di Lecce – così come chiesto dall’assessore Guido – sono state riformulate in maniera tale da prevedere un severo inasprimento, soprattutto delle misure minime. Laddove, per esempio, si prevedeva una sanzione di minimo € 25 per la mancata riduzione volumetrica degli imballaggi o per il conferimento di rifiuti diversi da quelli per cui i contenitori sono destinati o, ancora, per l’esposizione di contenitori e sacchetti contenenti rifiuti al di fuori dei giorni e degli orari di raccolta del servizio porta a porta, oggi si prevede una contravvenzione che parte da € 100 e può arrivare fino a € 300. In luogo di una multa di € 50 per la mancata pulizia delle deiezioni solide degli animali domestici, invece, il rischio, oggi, per i contravventori, è di essere sanzionati per un importo che va da un minimo di € 200 ad un massimo di € 600 mentre, per l’abbandono di rifiuti di qualsiasi genere si partirà da € 300 per arrivare fino a € 1.200.

 

“Il numero di sanzioni effettuate finora – ha concluso l’assessore Andrea Guido – potrebbe sembrare troppo esiguo rispetto all’impegno profuso ma, in realtà, è giusto sottolineare che gli sforzi dell’Ufficio degli Ispettori Ambientali sono indirizzati non tanto all’applicazione delle sanzioni previste quanto ad una sempre maggiore opera di sensibilizzazione ed educazione del cittadino: un vero e proprio richiamo ai doveri che ognuno ha nei confronti della tutela dell’ambiente, in tutte le sue svariate forme. Il provvedimento votato dalla Giunta, quindi, non è fine a stesso, non mira di certo a incrementare le casse comunali e spero che i miei concittadini ne afferrino il vero senso e ne condividano le vere finalità”.

 

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