Attualità_computer-chat2-300x214Gli oggetti che metteva in vendita, con annunci su siti web e social network, in foto sembravano come nuovi. Smartphone, iPad, iPhone e vari tablets, messi in vendita a prezzi vantaggiosi, rappresentavano un’esca allettante per gli acquirenti che, dopo avere sborsato i soldi, attendevano invano l’arrivo dell’oggetto tecnologico.
Almeno sei le persone che A.M., 33enne di Lecce, è riuscito a truffare tra i due comuni di Città di Castello ed Umbertide, in provincia di Perugia, ma è probabile che le vittime siano molte di più. L’uomo è stato denunciato per truffa informatica ed appropriazione indebita dagli agenti del commissariato di Città di Castello, risaliti a lui dopo avere raccolto le denunce delle vittime, che erano state raggirate dal salentino e che avevano pagato fino a 200 euro, per comprare qualcosa che non sarebbe mai arrivata.
Il 33enne leccese pubblicava annunci di vendita sia attraverso siti specializzati, sia con post su social network, dove spacciava gli oggetti tecnologici “di seconda mano”, ma funzionanti e convenienti. Per il pagamento, invece, bastava effettuare un versamento su una Poste-pay.
Le indagini degli agenti di polizia hanno consentito di risalire al truffatore leccese che, dal navigare in Internet, è ora finito nella “rete” della Giustizia.
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