La 12^ giornata ed il turno di riposo del Lecce ci consegna un imperativo categorico: “VIETATO SBAGLIARE” eufemismo questo di : “BISOGNA VINCERLE TUTTE” e noi tifosi siamo perfettamente d’accordo con quanto detto da molti protagonisti, non ultimo Falco che ci ribadisce che bisogna vincerle tutte.

Veramente noi tifosi, pur con i nostri limiti intellettuali, eravamo arrivati alla stessa conclusione non senza, però, di fare una domanda: “ma chi materialmente deve vincerle tutte?” Non certo il droghiere o il falegname, l’avvocato o l’ingegnere, il medico o il tifoso di strada ma certamente coloro che stanno in campo, almeno per l’80% ed il tecnico che li guida per il restante 20%. Adesso non c’è pubblico che tenga né dodicesimo uomo in campo, ma ci sono solo i valori tecnici uniti e fusi con fattori caratteriali che determineranno il positivo risultato. Qui debbo dare ragione ad un mio caro amico che afferma, ormai da parecchie settimane, come non si debbano più lasciare punti per strada dato che non c’è più tempo per il recupero.

La 12^ di campionato ci è stata oltremodo favorevole con il pareggio del Trapani a Bolzano portando la differenza fra le due squadre a due punti e non ai temutissimi quattro punti (grazie ancora per quel rigore, un po’ dubbio, concesso al Sudtirol in pieno recupero). Tutti abbiamo, sia poco sportivamente, tirato un sospiro di sollievo perché tutti eravamo convinti che con quattro punti di distacco la promozione diretta sarebbe stata solo un sogno. Ma oggi siamo qui a poter discutere e fare pronostici, anche i più azzardati e spiegherò il perché, grazie appunto a quel calcio di rigore realizzato.

Vediamo nel dettaglio il calendario delle ultime cinque giornate: il Lecce dovrà vedersela in ordine con REGGIANA fuori, FERALPI dentro, SUDTIROL fuori, CARPI dentro ed ALBINOLEFFE fuori. Come si potrà notare, prescindendo dal fatto che bisognerà vincerle tutte, sarà necessario segnare molte reti e subirne poche onde evitare che, nella malaugurata ipotesi di arrivo a pari punti con il Trapani, si rimanga fregati per la differenza reti, al momento a nostro svantaggio.

Passiamo al Trapani: incontrerà nell’ordine PAVIA in casa, SAN MARINO ed ALBINOLEFFE fuori casa, REGGIANA in casa, CREMONESE fuori casa. Come si può dedurre il calendario presenta, grosso modo, per le due squadre lo stesso coefficiente di difficoltà ma con due snodi diversi ed importanti. Per il Lecce determinanti le partite con Feralpi (necessità di “vendicare” l’umiliante 4 a 0 subito all’andata) e Sudtirol, mentre per il Trapani San Marino ed Albinoleffe, consecutivamente fuori casa; un pareggio del Trapani con una delle due ci consentirebbe l’aggancio, sempre che il Lecce vinca. E qui scatta la famosa differenza reti. Ecco perché, con la squadra rigenerata, almeno questo dicono tutti gli addetti ai lavori per i quali gli schiaffoni in allenamento rappresentano tangibili segni di vitalità, con il recupero di Foti e l’apporto finale che potrà fornire Chevanton, potremmo ottenere il risultato sperato. Del resto, ove fosse vera quella tabella dei tempi rilevata dal tecnico per il quale adesso i 300 metri vengono percorsi in 50 secondi a fronte dei 70 o 75 di prima della sosta, significherebbe che la squadra ha recuperato una brillantezza atletica fuori dal normale. Mi sembra strano non tanto che oggi si possano fare i 300 metri in 50 secondi quando che prima si facessero in 70.

Ma bando a chiacchiere e tabelle, oggi si sa che non si può più sbagliare. Certo che se ad inizio di campionato ci avessero detto che saremmo arrivati a questa svolta, sono sicuro che nessuno ci avrebbe creduto dal momento che tutti, diciamo quasi tutti, pensavamo solo di far pronostici per accreditare la seconda in classifica. Speriamo oggi che non sia il Lecce!

Mario La Mazza