E’ stato condannato a due anni di carcere Marco Ciccardi, il 36enne leccese, arrestato nel luglio del 2011 con l’accusa di violenza sessuale nella forma lieve. La sentenza è stata pronunciata dal gup Alcide Maritati che si è allineato alla richiesta sollecitata dal sostituto procuratore nel processo celebratosi, in abbreviato condizionato. Lo stesso giudice, nelle scorse udienze, aveva disposto l’ascolto della persona offesa e successivamente il giudice, d’ufficio, ascoltò il fratello della stessa. La presunta vittima aveva parzialmente ritrattato dichiarando come il rapporto fosse stato particolarmente violento ma che comprendeva il comportamento del fidanzato con il quale sta ancora insieme. L’indagine venne avviata con la denuncia della giovane che raccontò come quel giorno, era una domenica, si verificò un forte litigio con Ciccardi. La ragazza raccontò che Ciccardi aveva sfondato la porta d’ingresso dell’abitazione abusando di lei. Una volta andato via, la presunta vittima chiamò il 113 e andò in ospedale per farsi visitare e furono riscontrate lesioni sulle gambe e liquido organico, prove sufficienti per il pm Nicola D’Amato per arrestare l’uomo. Ciccardi venne scarcerato per decorrenza dei termini ed era difeso dagli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti e Ivan Feola. La ragazza, assistita dall’avvocato Maurizio Scardia, non si è voluta costituire parte civile.

F.O.

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