Probabilmente è stata la gelosia a movimentare il pomeriggio di Enea Mangia, un trentanovenne disoccupato di Leverano, che da alcune ore si trova in stato di arresto presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

A far scattare le manette ai suoi polsi sono stati i Carabinieri della Stazione CC Porto Cesareo, che solo dopo ore di attività (e con il supporto di una pattuglia del NORM – Aliquota Radiomobile della Compagnia CC Campi Salentina) sono riusciti a porre fine a un pomeriggio parecchio convulso.

Tutto è cominciato all’ora di pranzo di oggi.

Il Mangia è attualmente in fase di separazione dalla propria moglie, che vive a Porto Cesareo con la figlia nata dal loro rapporto e un nuovo compagno.

Stando alla denuncia sporta dalla donna, intorno alle 13.30 il suddetto Mangia si è presentato presso l’abitazione della ex-coniuge (che era all’interno, in compagnia proprio della loro figlia), portando con sé un piccolo elettrodomestico che probabilmente voleva restituire: le intenzioni, però, non erano per nulla pacifiche, ed egli ha mostrato immediatamente atteggiamenti aggressivi.

Nonostante la signora lo abbia invitato più volte ad allontanarsi, egli l’ha spintonata violentemente sino a farla cadere per terra e si è introdotto minacciosamente nelle varie stanze, alla ricerca del suo “concorrente” (ossia il nuovo compagno della ex moglie).

Non avendolo trovato, ha cominciato a buttare all’aria e rompere oggetti, suppellettili e mobili, mettendo a soqquadro in pratica l’intero appartamento.

E poi, non contento, ha continuato l’opera danneggiando gravemente un’utilitaria Fiat di proprietà del citato “concorrente”, parcheggiata nei pressi della casa.

Le due donne sono intanto scappate per paura di ulteriori guai e hanno allertato il “112”.

All’arrivo della pattuglia della stazione locale, il Mangia ha inizialmente rifiutato di seguirli in caserma, tanto da rendere necessario l’intervento a rinforzo di una pattuglia Radiomobile.

Solo allora, e con non poca fatica, egli è stato portato via da quella dimora.

Ma era scritto, evidentemente, che la cosa non finisse lì.

L’uomo, evidentemente esagitato, ha continuato a creare problemi anche negli uffici dei Carabinieri, al punto da accennare a volersi allontanare da lì per tornare ad aggredire la sua ex moglie.

A quel punto, in ben cinque militari hanno dovuto trattenerlo a forza, sino a quando la situazione è parsa di nuovo normalizzarsi.

Ma ancora una volta per poco, perché il Mangia ha cominciato a accusare anche un malore, rendendo necessario l’intervento di una ambulanza del servizio “118” e il trasporto presso il “Vito Fazzi “ di Lecce, ove gli è stato diagnosticato uno stato di agitazione.

Lì però è stato trattenuto per ulteriore osservazione, in stato di arresto dichiarato d’intesa con la dott.ssa Donatina Buffelli, Pubblico Ministero di turno della Procura della Reubblica presso il Tribunale di Lecce.

Dovrà rispondere di resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio, percosse e minacce.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

2 × cinque =