martina gentileMartina Gentile ha 27 anni,è una scrittrice (ha pubblicato due romanzi e due raccolte di versi) e insegna presso l’Istituto Nautico di Brindisi. È alla sua prima esperienza politica come candidata Sindaco per la Lista “La svolta”.

“Sono una giovane donna piena di passioni, impegnata-afferma Martina Gentile- avrei potuto continuare a dedicarmi al mio ultimo romanzo, o pensare soltanto al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento, attività che, peraltro, svolgo da qualche mese in un istituto superiore. Non sono riuscita, però, a volgere gli occhi altrove, a pensare che la mia vita potesse essere altrove. Ho scelto di provarci.

Adesso, sono anche la candidata sindaco alle prossime elezioni amministrative del Comune di Surbo della lista civica La Svolta. La mia -prosegue-è una scelta ponderata, compiuta a dispetto dell’età e delle contingenze politiche. Sono stata scelta nel corso di un’assemblea tra quanti avevano già sottoscritto la propria candidatura: i promotori di questo progetto politico, infatti, hanno scelto di partire da una comune base programmatica per il rilancio della nostra comunità. Adesso, darò volto a questo progetto collettivo di totale rinnovamento del modo di far politica a Surbo, lontano dalla gestione del potere perpetrata ai danni del bene pubblico a cui ormai molti concittadini si sono rassegnati. La Svolta propone un nuovo modello di democrazia, inclusivo e trasparente, proteso verso una gestione orizzontale della “cosa pubblica”, che esalti e favorisca, attraverso sistemi di partecipazione diretta, il ruolo attivo del cittadino. Alla base del programma elettorale c’è la proposta per la città di Surbo di un modello di sviluppo alternativo ed ecosostenibile, che preservi il territorio promuovendo al tempo stesso le risorse locali ed esaltando la cultura e le arti, in grado di capitalizzare al meglio le opportunità offerte, fin qui non ancora colte per inedia e inefficienza. Cittadini comuni, di diversa estrazione, convinti della sempre più impellente necessità di un radicale cambiamento ed animati dal credo che una “politica altra” sia possibile, privi di qualunque interesse personale, hanno scelto di mettersi al servizio di questo progetto che intende ricucire un tessuto sociale sfibrato, ridare speranza ai giovani e fiducia alle imprese, valorizzare i saperi delle donne e dare slancio alla rinascita del nostro comune. Come capolista, avverto la responsabilità di rappresentare l’intero gruppo e di dover essere portavoce di un nuovo modo di fare politica. Questa responsabilità però non è affatto un fardello, perché sono consapevole della forza di una squadra aggregatasi al di fuori delle solite logiche e mobilitata per un’idea di autentico rinnovamento.

Abbiamo avviato un percorso coinvolgente che vanta l’adesione consapevole di gente comune nel quale ci sarà spazio per tutti, ma non per i soliti pochi che fin qui hanno gestito a titolo personale la cosa pubblica. Daremo forza alle politiche giovanili avviando il processo per la formazione delle cooperative di comunità, creeremo spazi di aggregazione nei quali esprimere il talento di tanti ragazzi troppo a lungo marginalizzati e dimenticati. Non siamo interessati ai contenitori di voti, ma a quelli culturali, perché crediamo che investire in cultura e in bellezza concorrerebbe al pieno riscatto del nostro paese. Il cambiamento -conclude-non è più rinviabile: Surbo muore ogni giorno, soffocata dall’incapacità amministrativa e dall’incuria. C’è bisogno di una svolta. E noi ci crediamo!

Alberto Capraro

 

 

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