A pochi giorni dall’anniversario della strage davanti alla scuola ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi, in cui mori’ la sedicenne Melissa Bassi, e mentre il processo si avvia alle battute finali, il guardiano dell’istituto professionale ha trovato ieri sera nel perimetro dell’edificio un piccolo ordigno artigianale che, per come era stato confezionato, quasi sicuramente non sarebbe potuto esplodere. Resta pero’ l’inquietudine sollevata dall’azione. Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri. Il custode mentre perlustrava il retro dell’ingresso principale, quello che si affaccia in via Lanzillotti di fronte al Tribunale, ha intravisto una busta di patatine legata con lo spago a un condizionatore d’aria che conteneva una bottiglietta di plastica e cinque ‘minerva’ (grossi petardi). Nella bottiglietta c’era alcol ma nella quantita’ di un terzo della capacita’ del contenitore. E’ accaduto tra le 23 e la mezzanotte. Sul posto sono stati chiamati gli artificieri che hanno potuto operare con tranquillita’ visto l’orario. La strada peraltro, a quell’ora di sabato, e’ poco frequentata. Il 19 maggio dell’anno scorso davanti all’ingresso principale dell’istituto professionale ‘Morvillo-Falcone’ vennero fatte esplodere, con un telecomando a distanza, tre bombole contenute in un cassonetto provocando la morte della studentessa di Mesagne Melissa Bassi e il ferimento, in alcuni casi grave, di altre nove ragazze. L’imputato reo confesso e’ Giovanni Vantaggiato, imprenditore di Copertino che e’ imputato di strage aggravata da finalita’ terroristiche davanti alla corte di Assise d Brindisi.