Interrogati e scarcerati Saverio Renna, insegnante di Torchiarolo e Daniele Pellegrino, di Merine, arrestati giovedì sera a Merine dai carabinieri di Torchiarolo perché accusati di usura ed estorsione ai danni di un 35enne del posto. Il gip Vincenzo Brancato ha convalidato l’arresto ma ha disposto l’immediata scarcerazione dei due che ora rimangono indagati a piede libero. Renna, assistito dall’avvocato Ladislao Massari, ha spiegato di aver incontrato la persona offesa perché doveva rientrare di un prestito di due mila euro e ha spiegato come i presunti tassi usurai non sarebbero stati confermati da alcuna movimento bancario. Il pizzaiolo di Merine, assistito dall’avvocato Salvatore De Mitri, ha risposto alle domande del gip Vincenzo Brancato con estrema tranquillità e ha esposto tutti i fatti con la massima serenità. Si è professato completamente estraneo ad ogni accusa e la sua presenza sul posto sarebbe stata richiesta dallo stesso 35enne perché sia lui che Renna sono suoi amici. Dalla ricostruzione fornita, Pellegrino stava seduto in macchina e non avrebbe partecipato proprio a nessuno scambio dichiarando di non aver mai percepito soldi né di aver pattuito interessi o partecipato ad accordi di prestiti di denaro. L’avvocato difensore, Salvatore De Mitri, aveva chiesto la liberazione immediata di Pellegrino perché non sussistono né lo stato della flagranza né i presupposti per le misure cautelari richieste dal pubblico ministero Donatina Buffelli. Inoltre l’indagato si è riservato di sporgere querela nei confronti del 35enne per calunnia.

F.O.

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