CRONACA_vigili del fuoco cas (1) Raid incendiario ai danni del cantiere allestito da una ditta di Trepuzzi ad Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, dove sono in corso alcuni lavori di ampliamento e ristrutturazione del centro per immigrati più grande d’Europa.

Nel mirino è finita la “R.I. Spa Modular Building Sysyem” di Salvatore Tafuro, 65enne di Trepuzzi, titolare della ditta sita al civico 38 di via Surbo, all’ingresso del paese, leader nel settore della progettazione, costruzione, vendita e noleggio di prefabbricati.

I danni sono ingenti, ma non quantificati con esattezza: i malviventi hanno incendiato una pala meccanica, decine di pannelli coibentati e materiali edili in plastica (stipati in un deposito), nonché un conteiner, pieno zeppo di climatizzatori che – pare – siano, tuttavia, di proprietà di una ditta subappaltatrice. L’unica azienda che sarebbe riuscita ad affiancare la società salentina nei lavori, alle prese con “grane” di questo tipo per la prima volta.

La vastità del centro d’accoglienza, che si estende su otto ettari ed annualmente ospita circa 1.500 immigrati richiedenti asilo politico, e la mancanza di un sistema di videosorveglianza ha favorito il “lavoro” dei malviventi che, dopo avere atteso che la vigilanza interna si allontanasse dalla zona, sono entrati in azione. Certa l’origine dolosa del rogo: il tubo dell’alimentazione della pala meccanica era stato tranciato a metà, mancava il tappo del serbatoio della benzina e lo stesso liquido infiammabile era stato utilizzato per cospargere la ruota anteriore dell’escavatore, la cabina del mezzo, i pannelli isolanti e tutto ciò che doveva essere incendiato.

Sul posto anche il personale della polizia scientifica, che ha eseguito una serie di rilievi, utili alle indagini. La pista battuta principalmente dagli investigatori è quella del racket delle estorsioni, ma le indagini sono solo all’inizio.

Claudio Tadicini