”L’apertura di un percorso di lotta che intende snidare la violenza, togliendole qualunque alibi”. Cosi’ il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha presentato, oggi a Bari l’avvio dell’iter che portera’ alla realizzazione di una legge regionale contro il femminicidio. Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore al Welfare, Elena Gentile, e la consigliera per le Pari oppurtunita’, Serenella Molendini. Quest’ultima ha ricordato che ”in Puglia il contrasto alla violenza e’ stato forte: sono stati realizzati 18 centri antiviolenza e sei case rifugio”. ”Adesso – ha aggiunto – serve una legge che vincoli tutti gli attori coinvolti a seguire la programmazione e le linee guida che la Regione Puglia ha cominciato a emanare dal 2007”. Ancora ”una volta – ha sottolineato Gentile – oggi sottoscriviamo una grande alleanza con le associazioni, gli uomini e le donne che ci hanno aiutato a costruire una rete di servizi che, probabilmente, e’ unica nel Mezzogiorno d’Italia. Ma ora vogliamo costruire una legge che sia il risultato di condiviso delle storie e delle esperienze delle donne di Puglia”. ”Ogni territorio – ha concluso Vendola – deve poter prendere coscienza di quanto la violenza sia radicata in ogni luogo, per avere piena conoscenza del fenomeno e rispondere con percorsi di abbattimento delle barriere di ignoranza e maschilismo”.

 

 

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