bray-(2)“Bisogna razionalizzare la spesa dedicata ai Beni culturali, finora si e’ operato in maniera non sempre lineare, con modalita’ che denotano una scarsa conoscenza dei luoghi”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, intervenendo alla conferenza annuale Csv net 2013 in corso a Lecce. Bray ha ammesso che “le risorse a disposizione sono poche”, precisando al contempo come “dei fondi comunque esistono” e come il loro utilizzo vada calibrato “con scelte piu’ razionali di quelle effettuate in passato dalla politica”, con l’obiettivo di ricreare “un clima di fiducia da parte dei cittadini verso lo Stato” ma anche da parte degli interlocutori internazionali. “Molti musei italiani funzionano grazie ai volontari”, ha rilevato ancora il ministro Bray precisando che “non possono essere supplenti di cio’ che lo Stato non offre ma devono diventare una risorsa, nella loro qualita’ di portatori di una cultura responsabile e solidale che molto speso riesce a dare ai cittadini quelle risposte che lo Stato non da”. Bray ha quindi sottolineato la necessita’ di “ricreare un clima di fiducia tra le istituzioni e i cittadini”, chiarendo che nelle prime settimane alla guida del ministero ha avvertito “l’esistenza di un cortocircuito tra la politica e i cittadini”, e precisando che “l’azione di governo deve essere concreta perche’ i cambiamenti non possono avvenire nei salotti, ne’ tantomeno in tv o sul web”.

 

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