La partita di Bolzano, seppur non decisiva, ha imposto una svolta che riporta il Lecce in testa alla classifica in condominio con il Trapani…

E’ doveroso dunque a questo punto del campionato fare tanto di cappello per queste due squadre che stanno tenendo desto un campionato che, secondo le previsioni molto ottimistiche della vigilia, non avrebbe dovuto avere storia. Il calcio invece ci propone sempre qualcosa di imprevedibile ed è questa sua caratteristica che fa dire spesso che trattasi del gioco più bello del mondo.

Pensate solo a cosa è accaduto nel periodo tra il 28^ ed il 32^ minuto: al 28^ pareggia Belotti dell’Albinoleffe e riporta il Trapani con soli 2 punti di vantaggio sul Lecce, ma al 32^ segna per il Lecce Chevanton, appena entrato, e consente al Lecce l’aggancio che quantomeno servirà ad accentuare una pressione psicologica sul Trapani nelle ultime due partite dal momento che sarà il Trapani ad avere tutto da perdere. C’è stato un momento nel quale la tifoseria del Lecce aveva perso quasi tutte le speranze perché la squadra si trovava a quattro punti dalla vetta, ma è bastato poco perché si ribaltasse tutto e ci si trovasse a pari punti. A questo punto, indipendentemente del risultato finale, è d’obbligo, da sportivi seri ed intellettualmente onesti, togliersi il cappello dinnanzi a queste due squadre che hanno reso vivace e godibile questo difficilissimo campionato.

Ma, riconosciuti i meriti, non si può che avere sentimenti comprendenti rabbia e delusione per quanto il Lecce è riuscito a sprecare in questo torneo; non è il caso adesso di fare la cronistoria di tutti gli accadimenti trascorsi, dal momento che per quanto fatto o non fatto non vi si può porre rimedio, ma è il caso di pensare al futuro che ci potranno riservare le due rimanenti partite. Il Trapani ha da disputare due partite sulla carta abbordabilissime, basti pensare alla Reggiana in casa ed alla Cremonese fuori con sei punti a portata di mano, mentre il Lecce inseguitore dovrà vedersela con il Carpi in casa e l’Albinoleffe compagini, queste, di caratura e spessore diversi rispetto agli avversari del Trapani. Ma la carta è un conto ed il campo è cosa completamente diversa. Ci sono partite difficilissime che talvolta finiscono in goleade mentre ve ne sono altre che, pur facili, possono riservare sorprese e, credo, che Trapani-Reggiana appartenga a questa categoria.

Il Lecce non ha nulla a cui pensare se non a vincere sino alla fine cercando di fare il maggior numero di reti possibile onde sovvertire l’attuale differenza di -5 che ci è sfavorevole. Se questo non accadesse? Non ci sarebbe alcun problema perché i play off per la squadra sono comunque conquistati e la probabile contendente (Sudtirol o Virtus Entella?) abbastanza tranquille; non penso che l’ultima partita a Bergamo sia tale da stravolgere le previsioni. Ed il Trapani? Possiamo dire a questo punto che la sua eventuale promozione diretta passa dalle sue mani e dal suo carattere. Avrà fatto tesoro delle sue disavventure dell’anno scorso? Se sì, bene, se no dovrà pigliarsela con sé stesso. Noi ormai stiamo in campana e dobbiamo giocare solo per vincere e segnare il maggior numero possibile di reti. Chissà se potrnno essere Chevanton o Foti o entrambi che potranno far migliorare il bottino delle marcature. Credo, anche a costo di poter perdere, che si dovrà affrontare il Carpi in quest’ottica che indubbiamente stravolge le tattiche che ci si prefigge per una normale partita di calcio.

Ma queste due ultime partite o i 180 minuti di fuoco evocati saranno tali solo se ci sarà qualcosa di eccezionale a cominciare dalla tifoseria che, in quest’ultima partita casalinga, dovrà veramente superarsi. Qui la testa non basta più perchè ci vorranno il cuore, le gambe e la fortuna.

 

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