”Su proposta del Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, e del Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo fra l’Albania, la Grecia e l’Italia sul progetto ”Trans Adriatic Pipeline”. L’accordo ”dà attuazione all’intesa siglata dai tre Paesi il 27 settembre 2012 a New York per la realizzazione di questo nuovo importante gasdotto. Il progetto costituisce per l’Italia un utile strumento per diversificare fonti energetiche e fornitori di energia, con positive ricadute dal punto di vista della sicurezza”, si legge ancora nel comunicato. ”L’Accordo, frutto di un intensa attivita’ negoziale che ha da tempo impegnato l’Italia, stabilisce i principi di collaborazione fra le Parti ed il sostegno al progetto, prevedendo che le disposizioni in merito al trasporto siano conformi ai dettami della libera circolazione nonche’ ai Trattati dell’Unione europea, della Carta dell’Energia e dell’Energy Community; riconosce l’importanza del gasdotto impegnando i contraenti a facilitare le procedure di autorizzazione per la sua implementazione; evidenzia la necessita’ di rispettare standard uniformi con riferimento alle normative tecniche nonche’ in materia di sicurezza, ambiente e lavoro”.

Critiche alla decisione sono state espresse dall’assessore regionale pugliese all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, il quale ricorda il parere negativo sancito lo scorso settembre dal ‘comitato Via’ della Regione. In Puglia il progetto prevede la connessione al gasdotto nel Salento tra i comuni di Melendugno e Vernole. ”Il parere tecnico – spiega – era ampiamente motivato in relazione a carenze nel progetto presentato che non permettevano una puntuale valutazione degli impatti dell’opera”.

”La società – aggiunge Nicastro – fece sapere che i nostri tecnici si erano espressi su un progetto non aggiornato e che, entro poco tempo avrebbe fornito le integrazioni che avrebbero dissipato i dubbi sollevati dai tecnici. A quanto mi risulta questa documentazione non è ancora stata prodotta dalla società che beneficia di una proroga”. ”Capisco che la Tap fosse impegnata a catalizzare consensi attorno alla propria opera – conclude – ma ritengo irrispettosa verso la Puglia questa condotta. L’opera cosi’ come ci è stata presentata è irricevibile per il territorio”.