Politica_gabellone 4casIl presidente Antonio Gabellone scrive una lettera a Vendola per protestare contro l’esclusione della Provincia di Lecce dagli incontri baresi per il depuratore di Gallipoli: “Mi trovo costretto dalle circostanze a segnalare alla Sua attenzione l’incresciosa situazione in cui mi vengo a trovare, quale Presidente di una delle Province pugliesi, nei rapporti con l’Ente Regione e in una materia di particolare importanza, quella del corretto smaltimento dei reflui prodotti dall’impianto depurativo centralizzato di Gallipoli, nel quale confluiscono gli scarichi di Alezio, Sannicola e Tuglie”.

Gabellone ricorda l’impegno della Provincia di Lecce nella ricerca della soluzione dei problemi: “Le istituzioni interessate al problema (Regione, AQP, Comune di Gallipoli, Autorità Idrica Pugliese, Provincia di Lecce), con la consulenza di tecnici esperti nella materia, già da anni hanno approfondito l’argomento della tutela delle acque del litorale a nord di Gallipoli, la zona nella quale le acque depurate defluiscono in mare, e della realizzazione di sistemi integrativi di trattamento e smaltimento dei reflui che valgano – una volta per tutte – a scongiurare l’incombente pregiudizio della balneabilità di una larga fascia del litorale di Gallipoli, nel versante orientato verso le spiagge di Nardò. È superfluo, a questo riguardo, che io mi soffermi sui danni d’immagine che la situazione comporta rispetto alla forza di attrazione della località di Gallipoli e dei dintorni, mete di un crescente movimento turistico nazionale e straniero; elemento, questo, fondamentale per l’economia del territorio”.

Il presidente della Provincia di Lecce non riesce a digerire l’esclusione dal vertice barese di mercoledì, in cui è stato convocato il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, ed esprime profondo stupore: “Se l’informazione corrisponde al vero – sarebbero state adottate delle decisioni e delle scelte che divergerebbero rispetto alla soluzione sulla quale, in occasione del precedente, recente incontro inter-istituzionale, si erano registrate concordi posizioni di segno positivo. Mi riferisco alla praticabilità della realizzazione, medio tempore, di una condotta sottomarina attraverso cui scaricare – alla distanza e con modalità tecniche scientificamente corrette – le acque in questione, una volta depurate”. Gabellone chiude la sua lettera chiedendo un coinvolgimento, una nuova riunione barese alla presenza del sindaco di Gallipoli e sottolineanche che l’omissione del governatore “sarà stata senza dubbio involontaria, considerando la sua sensibilità ai temi ambientali”. Il presidente della Provincia di Lecce chiede che venga ripristinato il tavolo inter-istituzionale che ha funzionato bene fino alla penultima riunione: ora toccherà a Vendola decidere.

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