24-05-2013_digital-prideL’arte a Lecce è anche digitale. E’ da poco iniziato il festival internazionale delle arti digitali che vede le città di Bari e Lecce protagoniste per due settimane. Sette giorni ciascuna, nelle quali i migliori artisti di arte digitale metteranno a disposizione le proprie conoscenze in 10 workshop di 18 ore l’uno, sul tema.

Il Digital Pride, così chiamato, nasce da un’idea dell’associazione culturale B.A.D. Ideas, da InSynch Lab, Maker Zone, Joyfull Family Record e dal gruppo Seven. Ha preso vita grazie al contributo dei Laboratori dal Basso, dell’Agenzia Regionale per la Tecnologia e per l’Innovazione e dei Bollenti Spiriti.

Obiettivo del Digital Pride è di creare una piattaforma di eventi e percorsi didattici dedicata al rapporto tra arte e nuove tecnologie. Ardunino, Architectural Mapping, Processing, Controllo superfici architettoniche, Pure Data, Stampa 3D, Cartoon Animation, Vjing e Nuove tecnologie applicate all’arte e ai new Media saranno tra gli argomenti dei 10 workshop che a Lecce si terranno dal 28 Maggio al 2 Giugno presso le Manifatture Knos.

Argomenti poco conosciuti ma molto innovativi che corrispondono ad altrettante nuove professioni e a nuove forme di arte che si affiancano a quella tradizionale. Arte che riscuote un successo sempre più sentito a dimostrazione del fatto che al Digital Pride già si contano oltre 1000 iscritti.

A concludere la manifestazione, ci saranno poi due grandi eventi: il 2 giugno, presso le Manifatture Knos, ma soprattutto sabato 1° giugno nel Teatro Romano di Lecce, dove andranno in scena le installazioni più rilevanti e sul palco saliranno i migliori artisti in campo digitale. Dai più grandi rappresentanti della musica elettronica come la londinese Laura Jones e il francese Julien Sandre, ai visual performer più conosciuti come Kanaka Project, Luca Agnani, Insynch Lab, Jem The Misfits, Hermes Mangialardo, Gruppo Denso e Workshow. Si terrà inoltre un contest di Video Mapping 3D che vedrà questi artisti sfidarsi a colpi di proiezioni digitali sulla facciata del Museo MUST arricchite da spettacolari animazioni in tre dimensioni.

“Finalmente a Lecce abbiamo un evento giovane per i giovani.” Ha commentato l’assessore alle politiche ambientali Andrea Guido. “Finalmente Lecce ospiterà un festival delle arti digitali e siamo fieri e orgogliosi. Chiediamo già da ora scusa ai residenti del centro storico perché molto probabilmente ci sarà un po’ di rumore più del dovuto per una sera ma teniamo a precisare non andrà oltre i limiti regolamentati dall’ASL in materia di inquinamento acustico.”

Soddisfatto anche l’assessore alla cultura Luigi Coclite che ha ricordato l’importanza di un evento che si inserisce senza dubbio nel calendario per la candidatura di Lecce a Capitale della Cultura 2019. “È un festival che rappresenta la contemporaneità anche nell’utilizzo dei suoi contenitori. Già nello scegliere gli eventi abbiamo dato un segnale di discontinuità, scegliendo di fare cose diverse dal solito. Lecce è infatti capace di rispondere a input diversi offrendo all’amministrazione una risposta ogni volta sorprendente. Invito quindi, non soltanto i giovani a questo tipo di performance ma anche quelli non più tanto giovani, perché potrebbero apprezzare una nuova forma artistica che sta prendendo sempre più piede in Europa.”

Roberta Mazzotta

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