E’ stato dissequestrato il patrimonio di Alberto Trisolino, 76enne di Taviano: beni per un valore di circa dieci milioni di euro, finiti sotto sigilli oltre 20 giorni fa.

Lo ha deciso il Tribunale del riesame a cui si sono rivolti i legali del 76enne, indagato per usura ed esercizio abusivo dell’attività creditizia, gli avvocati Luigi Covella e Francesco Zompì.

L’inchiesta è stata avviata dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia. Sulla sua scrivania erano finite le denunce di quattro imprenditori di Gallipoli e di Taviano, che hanno raccontato di aver ricevuto prestiti di denaro sui quali sarebbero stati applicati tassi di interesse fra il 60 e il 212 per cento.

Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip Simona Panzera,era stato emesso in particolare perché il valore del patrimonio posseduto sarebbe sproporzionato rispetto al reddito dichiarato.

Ma i legali hanno cercato di demolire questa tesi e di dimostrare, carte alla mano, la provenienza lecita di ogni bene.

Probabilmente i giudici del riesame hanno abbracciato la tesi difensiva. Ma per conoscere le motivazioni della decisione bisognerà attendere i prossimi giorni.

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

dodici − quattro =