Borghi-Boschi1In questa gita i Cicloamici Lecce pedaleranno in direzione del campo volo “Fondone” per visitare un nuovo bosco situato nell’azienda Faunistico-Venatoria che si estende tra i Comuni di Lecce, Lizzanello e Vernole chiamata “le Filare”, dal nome della Masseria Filare (XVIII sec.) sita in zona.

Il bosco è per metà una pineta artificiale e per l’altra metà un bosco spontaneo di Lecci (Quercus ilex), residuo della vasta Foresta che si estendeva da Brindisi a Otranto e che a partire dal ‘700 fu abbattuta per favorire la coltivazione dell’ulivo. La lecceta è in continuità con il bosco di “Cervalora” a nord e il bosco “li Lei” più a sud, ed è tra i più fitti e impenetrabili boschi del Salento, con un considerevole insediamento di tassi. Adiacente al bosco si erge una maestosa quercia plurisecolare che da una prima analisi morfologica delle foglie sembrerebbe un ibrido.

Lasciato il bosco pedaleremo lungo un percorso inedito molto suggestivo, tra maestosi e antichi alberi d’ulivo tipici della zona Visciglito, verso l’incantevole Borgo di Acaya, una delle sette frazione di Vernole. ll borgo fu edificato dall’architetto militare Giangiacomo dell’Acaya che fortificò il villaggio già denominato Segine per Conto di Carlo V. Il dell’Acaya progettò e realizzò non solo il castello munito di poderosi bastioni angolari e di un fossato, ma l’intero insediamento urbano secondo quei concetti rinascimentali della “città ideale” che rispetta canoni di razionalità architettonica e sensibilità estetica. Egli riuscì così bene ad esprimere questa utopia urbanistica che in suo onore il borgo prese il nome attuale di Acaya (1535).

Dopo una breve sosta ristoratrice nella bellissima Piazza Castello, faremo ritorno a Lecce passando per Merine.

Raduno: domenica 5 Maggio 2013, ore 8:45 piazzale antistante il mercato coperto Settelacquare di Lecce in via Cesare Abba;
Partenza: ore 9:00;
Rientro a Lecce: ore 12:00 ca.;
Percorso A/R: km 26 ca.;
Difficoltà: media. Il percorso è misto con tratti di sterrato di difficile percorribilità solo in caso di pioggia. L’itinerario si svolge prevalentemente su strade senza traffico automobilistico.
Bici consigliate: qualsiasi tipo, purché efficiente. Preferibilmente con copertoni larghi.
Quota di iscrizione: 5 € a fini assicurativi (per i non soci);
Dotazioni standard: acqua, accessori antiforatura. E’ consigliato l’uso del casco;
Info & Capigita: Pierluigi Santo (pierluigi.santo@gmail.com, 334 3293621)

 

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