Giudiziaria_aula tribunale (2)Condannato a quattro anni di reclusione con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma da fuoco. E’ la sentenza pronunciata dal gup Alcide Maritati nei confronti di Thomas Barbetta, 24 anni, di Squinzano. Il gup si è allineato alla richiesta invocata dal sostituto procuratore Francesca Miglietta.

Il giovane, difeso dall’avvocato Benedetto Scippa, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il giovane finì nei guai il 22 febbraio scorso insieme ad Emanuele Tafuro, di 22. Nell’abitazione di Barbetta, che vive con i genitori e nella quale risulterebbe domiciliato Tafuro, i carabinieri trovarono circa un chilo di hashish, 30 grammi di cocaina, una pistola calibro 9×21 e diverse munizioni. L’arma, una “Tanfaglio” semiautomatica, risultava rubata alcuni mesi fa a Taviano e – particolare più inquietante – è stata trovata dai militari con colpo in canna, quindi pronta all’uso in qualsiasi momento. Nello stesso cassetto, poi, alcuni pezzi di hashish hanno lasciato intuire la presenza di droga nella stanza, in quantità tali da presumerne la detenzione a fini di spaccio. Impressione confermata pochi minuti dopo.

In un altro comodino sono stati trovati ben 14 panetti di hashish che hanno portato il totale recuperato di quella sostanza a oltre il chilo e trecento grammi: quantità decisamente cospicua, cui si sono aggiunti anche tre involucri contenenti cocaina per un totale di 27 grammi. A completare il “tesoretto”, altre cartucce di vario calibro (due cal. 7,62, cinque cal. 7,65), 20 colpi a salve, una mazza da baseball, un coltello a serramanico e tre candelotti di artifizi pirici. In un vano adibito a garage, infine, era conservato un pesante macchinario idraulico che, a quanto pare, veniva utilizzato per pressare la polvere di cocaina. Per i giovani, inevitabilmente, si aprirono le porte del carcere, su disposizione del magistrato di turno Francesca Miglietta. La stessa casa di Thomas Barbetta, nel maggio dello scorso anno, fu obiettivo di due ragazzi, successivamente arrestati con l’accusa di tentato omicidio, che spararono contro la finestra alcuni colpi di fucile, in piena notte. In quella circostanza rimase ferito un parente del 22enne.

F.O.

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