Non solo avrebbero effettuato un’errata diagnosi ma sarebbe stata persino asportata l’ovaia dove non c’era la cisti. Per questo presunto caso di malasanità il sostituto procuratore Carmen Ruggiero ha disposto la citazione diretta a giudizio nei confronti di Donato De Giorgi, 59enne di Monteroni, direttore dell’unità operativa di Chirurgia Generale dell’ospedale di Copertino e di Oscar Potì, 43enne di Lecce, medico in servizio preso l’unità operativa. La prima udienza è stata fissata per il prossimo otto luglio dinanzi al Giudice del Tribunale di Nardò. L’inchiesta venne avviata con una denuncia dell’anziana donna, vittima del presunto errore in corsia: Maria D’Amato, 83enne di Villa Baldassarri, frazione di Guagnano, assistita dagli avvocati Stefano Prontera e Cosimo D’Agostino. La sua peripezia sarebbe iniziata presso l’ospedale di Campi Salentina dove la paziente sarebbe stata inizialmente ricoverata. Attraverso una tac venne rilevato un sospetto carcinoma al colon e l’anziana venne ricoverata presso il nosocomio di Copertino. Qui i medici, nel luglio del 2011, avrebbero effettuato un intervento chirurgico da ritenersi inutile su un’anziana di ottant’anni e affetta da patologie pregresse ed invasivo per una semplice formazione cistica. Tra l’altro, l’ovaio asportato fu il sinistro, mentre la Tac dell’addome effettuata a Campi indicava la presenza di una formazione cistica in sede annessiale destra. Inoltre secondo l’ipotesi accusatoria, l’equipe medica di Copertino non avrebbe eseguito gli accertamenti diagnostici necessari per verificare l’effettiva esistenza di un carcinoma al colon. Gli effetti dell’operazione sarebbero stati invasivi sull’anziana parente che avrebbe subito un’incapacità svolgere le quotidiane mansioni per oltre venti giorni. Nel corso delle indagini, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero dispose una consulenza medico legale affidata al dottore Roberto Vaglio. La perizia evidenzio come la diagnosi di carcinoma al colon presso l’ospedale di Copertino non fu supportata dai dovuti esami strumentali, in particolare da un esame istologico. I camici bianchi sono assistiti dall’avvocato Luigi Covella.

F.O.

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