Amedeo FalconeAmedeo Falcone è il nuovo presidente del Codile, il consorzio di difesa delle produzioni intensive della provincia di Lecce. Lunedì pomeriggio, nella sede di Cavallino, la delegazione dei consiglieri ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio. A Falcone, 37 anni, originario d Torrepaduli (Ruffano), geometra e imprenditore agricolo, una lunga militanza in Coldiretti a partire dal settore giovanile, sono stati affiancati due vice presidenti, Salvatore Cipolla, della Cia, e Aldo Turi, dell’Unione agricoltori.

Dopo un doveroso ringraziamento al presidente uscente, Franco Tarantini, che Falcone ha lodato per il costante e capillare impegno dedicato alla vita del consorzio, il neoeletto presidente ha elencato alcuni punti salienti che caratterizzeranno il suo mandato. A cominciare dalla necessità “di moltiplicare azioni e presenza finalizzate ad offrire risposte alle varie problematiche delle coltivazioni e dell’ambiente tout court. Con la mia guida sarà un consorzio – ha detto Falcone – impegnato a captate e convogliare nel Salento le opportunità offerte dalla programmazione comunitaria, attraverso azioni mirate alla tutela del patrimonio pubblico e privato. Massima attenzione sarà poi destinata al degrado ambientale, provocato dalla radicalizzazione di alcune patologie che in questo momento affliggono le nostre colture, anche per la mancanza di adeguata assistenza tecnica in campo fitosanitario. Penso allo stermino delle palme, saccheggiate dal punteruolo rosso, o all’endemico problema della lebbra dell’ulivo, o alla recente aggressione di alcuni coleotteri sui lecci. Sono esempi – incalza il presidente – che sottolineano la necessità, sia del pubblico che dei privati, di trovare un punto di riferimento per arginare il degrado paesaggistico ed ambientale di un territorio per cui l’ambiente è invece una delle risorse più importanti”.

Il giovane presidente del Codile ribadisce poi l’importanza della collaborazione con gli enti di ricerca, per poter offrire strategie di difesa nel campo fitosanitario sempre più efficaci e all’avanguardia. “Università, Cnr ed altri enti di ricerca e sperimentazione saranno i nostri principali interlocutori – assicura – così come posso sin da ora garantire la massima disponibilità e collaborazione con tutti gli enti e le realtà che rappresentano le svariate esigenze del mondo agricolo”.

 

 

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