ris-ducaSi è sfiorata la tragedia in via Duca degli Abruzzi, alle porte del centro storico di Lecce, dove una rissa tra extracomunitari è degenerata in rissa ed in accoltellamento, rischiando di trasformarsi in dramma. Se non c’è scappato il morto è stato solo un caso: mancava davvero poco che quel coccio di bottiglia, impugnato come pugnale,  spedisse al padre eterno uno dei contendenti, ferito tra orecchio e collo dal vetro tagliente.
L’ennesima rissa ha coinvolto afghani e pachistani. E come spesso accade è stata innescata da futili motivi. Ad alimentare la violenza ci ha pensato l’alcol, venduto a manica larga dagli esercizi commerciali della zona.
Erano le 21, quando la centrale operativa della polizia è stata inondata da richieste d’intervento, per sedare l’ennesima rissa in strada. Afghani e pachistani se le stavano dando di santa ragione: dopo la scazzottata, i protagonisti si erano armati di bottiglie di vetro, usate come pietre e pugnali. Il bilancio è di tre feriti, tutti da arma da taglio. Il più grave è stato trasportato in ospedale con codice giallo: ha rimediato un taglio tra orecchio e collo, qualche centimetro più in basso ed avrebbe potuto rimetterci la vita. Sul posto sono intervenute tre ambulanze del 118 ed altrettante Volanti di polizia. Solita scena, a cui i residenti sono tristemente abituati, in attesa che, chi di competenza, faccia qualcosa.

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