Era agli arresti domiciliari, ma se ne andava in giro su un’auto rubata. E, per di più, in casa nascondeva oltre mezzo chilo di marijuana. In manette è finito il 23enne leccese Michael Virgulto, con precedenti di polizia, arrestato dopo un rocambolesco inseguimento.

Tutto ha inizio nel pomeriggio di ieri, quando una donna, una donna, alla guida della propria autovettura, ha incrociato casualmente l’auto del marito, una Alfa Romeo di colore grigio scuro, che era stata rubata circa un mese fa. Allertato il 113, i poliziotti hanno raggiunto l’auto che, nel frattempo, si era fermata presso la stazione di servizio “Total-Erg”, sulla tangenziale Est, direzione Brindisi. Dopo avere ispezionato il bar della struttura, gli agenti hanno rintracciato il giovane, che aveva tentato di sottrarsi al controllo, nascondendosi dietro il separè, che separa il bar dalla sala delle slot-machine. Questi, anziché arrendersi, ha tentato la fuga a piedi, ma per sua sfortuna alle sue calcagna si è messo un poliziotti, maratoneta professionista a livello nazionale.

L’inseguimento è proseguito lungo viale della Cavalleria – dove un poliziotto, libero dal servizio, ha tentato di sbarrargli la strada con la sua auto – lungo via Alberto Sordi, fino a concludersi in via Don Giacomo Alberione. È qui che il Virgulto ha tentato di nascondersi, entrando in un condominio. Dopo essere stato rintracciato, il giovane ha tentato di divincolarsi dalla presa degli agenti, ingaggiando con loro una breve colluttazione, durante la quale, dopo avere perso l’equilibrio, ha sbattuto contro il vetro della porta d’ingresso del palazzo, mandandolo in frantumi e ferendosi allo zigomo sinistro.

Sottoposto a perquisizione, il 23enne nascondeva 3,5 grammi di Marijuana, oltre a 915 euro, in banconote di piccolo taglio. Soldi e droga sono stati sequestrati, ma non è tutto. Tornati presso la stazione di servizio, i poliziotti hanno riscontrato che l’auto, una 147, presentava il nottolino d’accensione forzato, l’impianto elettrico manomesso, il tappo del distributore di carburante forzato e varie rigature su tutta la carrozzeria.

Le sorprese dovevano ancora finire. Durante la perquisizione nell’abitazione del ragazzo, dove stava scontando gli arresti domiciliari, i poliziotti hanno rinvenuto una busta in plastica, contenente oltre mezzo chilo di “erba”: 560 grammi, ritrovati sul tavolo della sala da pranzo. Per il giovane è scattato l’arresto: risponde di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, evasione dagli arresti domiciliari, mentre risulta indagato in stato di libertà, per la trascorsa flagranza, in ordine al reato di ricettazione di autovettura, guida senza patente. A lui veniva altresì attribuito il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

 

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