CRONACA_ladro-(1)Ladri scatenati nella marina leccese di San Cataldo, dove nelle scorse ore alcuni malviventi hanno fatto visita alla villetta di un bancario. I topi d’appartamento sono riusciti a sradicare un piccolo armadio blindato, al cui interno erano custoditi diversi monili in oro, ma anche una pistola, numerosi proiettili e tre chili di polvere da sparo.

L’episodio è stato scoperto nel pomeriggio, intorno alle 16.40, quando una pattuglia delle Volanti è stata chiamata ad intervenire in via Castellaneta, per constatare il furto in casa del bancario.

I malviventi – come accertato dai poliziotti durante il sopralluogo – sarebbero riusciti ad entrare nel giardino della villa adiacente a quella depredata e, da qui, dopo avere rotto un cancelletto, si sarebbero introdotti nella villa del professionista.

Per entrare in casa, chi ha agito ha mandato in frantumi una finestra e, una volta dentro, ha razziato a destra e a manca. Ma è sul forziere che si è posata l’“attenzione” dei ladri.

Riuscito a sradicarlo dal muro, i ladri, convinti che la cassaforte contenesse qualcosa di prezioso, si sono subito dileguati, facendo perdere le loro tracce.

Scoperto il furto, il padrone di casa ha illustrato ai poliziotti il contenuto del forziere: vari monili d’oro, per un valore di circa 9 mila euro, una pistola calibro 40 marca “Smith & Wesson”, 75 proiettili e 3 kg di polvere da sparo, utilizzata per ricaricare le cartucce. Tutto il materiale era legalmente detenuto.

Sul posto, insieme agli agenti delle Volanti, sono accorsi gli esperti della polizia scientifica.

Non è escluso che ad agire siano stati gli stessi ladri che, venerdì scorso, sempre a San Cataldo e sempre in via Castellaneta, sono riusciti a ripulire un’altra villetta. Tuttavia, in quell’occasione, i malviventi hanno lasciato una traccia del loro passaggio. È una traccia di sangue, sulla quale si sono concentrate le indagini della polizia.

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