Per il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina, ”un impegno serio sulla priorita’ del lavoro non passa per gli slogan e la demagogia, ma per la coerenza di scelte responsabili”. Farina lo ha sottolineato a Lecce aprendo il 18/mo congresso nazionale della Fim Cisl. ”Non e’ sufficiente intervenire – ha rilevato – sulla sola dimensione nazionale. Nel contesto della globalizzazione e’ necessaria una ri-regolazione, meglio, una co-regolazione per realizzare regole comuni per una governance globale arricchendo il welfare state con la welfare society. La Fim ritiene urgente la creazione di un’Europa unita in un forte Stato federale che permetta l’integrazione fiscale, economica e politica dei paesi membri. E’ urgente adottare soluzioni che permettano di salvare i valori dell’integrazione europea superando le politiche di austerita’ che stanno aumentando i livelli di poverta’ e disoccupazione. Per questo la Fim sostiene la proposta della confederazione tedesca dei sindacati di lanciare un ‘piano Marshall europeo’ per la ripresa economica e occupazionale”. Secondo Farina, ”sono quattro i fattori critici che caratterizzano strutturalmente il nostro sistema industriale: l’alta tassazione sul lavoro; l’eccessiva frammentazione del sistema industriale; l’eccessivo costo dell’energia; i bassi indici di liberta’ economica soprattutto a causa dell’incertezza del diritto e dei tempi della giustizia, della corruzione e dell’elevato livello di tassazione”. ”E’ necessaria – ha concluso – una lotta rigorosa all’evasione per realizzare un sistema fiscale equo che faccia pagare tutti per pagare meno”.

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