manifesto-fisac-mpsAbbiamo deciso di affiggere, anche su Lecce, gli stessi manifesti che in questi giorni stanno tappezzando, la città di Siena perché la questione del Monte dei Paschi presenta le stesse problematiche, per i Lavoratori, a Siena, come a Lecce, così come in qualsiasi altra città Italiana.

Ci lasciano perplessi le esternazioni del Presidente Alessandro Profumo che in un’intervista a Toscana TV ha dichiarato testualmente: ‘Una Banca, vive dell’andamento dell’economia della comunità in cui e’ radicata e noi siamo ben radicati in questa Regione. È dunque nostro interesse che la Toscana cresca: se la Toscana si sviluppa o no, cambiano le nostre certezze per il futuro’. Come Fisac-Cgil riteniamo che una Banca come il Monte dei Paschi di Siena, che ricorre a finanziamenti statali, debba favorire la crescita e lo sviluppo economico, non solo della regione Toscana, ma di tutto il territorio nazionale, con un ruolo propulsivo nello sviluppo e nel sostegno delle piccole e medie imprese e delle famiglie. Al Presidente Profumo vorremmo ricordare che non risponde a principi di solidarietà, l’idea che debbano esistere regioni privilegiate, a cui si garantiscono prospettive di crescita e sviluppo economico, e regioni cui imporre solo sacrifici e condizioni precarie di lavoro.

La lettera dell’Assessore allo sviluppo economico, Loredana Capone, in cui si chiedeva l’apertura di un tavolo istituzionale con l’Azienda, andava proprio nella direzione di attivare meccanismi di solidarietà e proposte alternative ad un progetto aziendale che produrrebbe solo iniquità e discriminazioni tra lavoratori e territori, con un aggravio dei costi, che non risponderebbe all’esigenza più volte dichiarata di razionalizzare i costi stessi. A tutt’oggi non ci risulta pervenuta alcuna risposta dai vertici della Banca Monte dei Paschi, che in questo modo dimostrano di non avere attenzione per una Regione, ‘in cui probabilmente non saranno radicati’, ma la cui crescita e il cui sviluppo, si pone, ancora di più, in termini di priorità, per dare certezze e prospettive a migliaia di giovani, uomini e donne, Lavoratori e Lavoratrici del Sud.

Il manifesto che abbiamo affisso sui muri della città vuole esprimere proprio questo messaggio solidaristico. I Lavoratori e le Lavoratrici sono uguali e devono avere gli stessi diritti e le stesse tutele, a Siena come a Lecce, come in qualsiasi altra parte d’Italia. Come Fisac- Cgil siamo a favore del rilancio della Banca, attraverso un piano di risanamento e di rilancio commerciale, ma contro ogni forma di precarizzazione e divisione del lavoro, attuata attraverso misure come le esternalizzazioni, preludio solo di licenziamenti e dello smantellamento dei diritti e della contrattazione.

Su questi principi, continuiamo a sollecitare l’attenzione delle Istituzioni e di tutte le forze politiche presenti sul Territorio. Perché non è solo la questione della Banca Monte dei Paschi di Siena, ma si tratta di una questione più complessiva che, in questo particolare momento, riguarda l’intero settore, in primis, i principali Gruppi bancari, nella situazione più generale di grave crisi e difficoltà del Paese, dove il ruolo del credito e i comportamenti delle Banche non possono essere considerati ininfluenti, rispetto ad un’idea di ripresa e di sviluppo del Paese stesso.

Il prossimo 21 maggio sarà presente a Lecce, presso l’Hotel Hilton, ore 17, il nostro Segretario Genarale, Susanna Camusso. A lei chiederemo un intervento incisivo della CGIL nazionale sui comportamenti delle Banche e sulle politiche del credito, partendo dalla complessa vertenza della Banca Monte dei Paschi di Siena (contro un progetto aziendale improntato solo alla riduzione dei costi) a tutela di tutti i Lavoratori e le Lavoratrici e per la crescita e lo sviluppo (anche) del nostro Territorio.

 

 

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