Nessuna estorsione è stata commessa da Nicola Borrega, 37enne di Gallipoli, ai danni del denunciante Tiziano Leopizzi, (titolare a Gallipoli del negozio “body nutrition”). Dopo la custodia in carcere, già lo stesso gip Giovanni Gallo aveva concesso i domiciliari, subito dopo l’interrogatorio di garanzia.
Nel maggio dello scorso anno si tenne l’udienza davanti al Tribunale del Riesame, che annullò l’ordinanza per mancanza degli indizi di colpevolezza, restituendo l’indagato in libertà. Al termine dell’udienza preliminare di mercoledì scorso, il gip Alcide Maritati ha reso giustizia a Borrega, assistito dall’avvocato Pomeo Demitri con una sentenza con cui proscioglie Borrega dai “reati ascrittigli perché il fatto non sussiste”. Il legale dell’imputato ha dimostrato al giudice che i fatti denunciati non sono mai accaduti; che Leopizzi è persona tutt’altro che credibile. La motivazione delle sue parole calunniose risiede nel risentimento verso Borrega, colpevole ai suoi occhi di aver preso le difese della ex compagna dello stesso Leopizzi, donna che quest’ultimo maltrattava anche con pesanti percosse e pure alla presenza di altre persone. Un racconto calunnioso che dunque ha retto per poco tempo, ma che è costato l’esperienza carceraria e causato seri conseguenze alla vita ed all’immagine del malcapitato Borrega, restituito in libertà e riconosciuto innocente con un lavoro accurato d’indagine e grazie a pronunce giudiziarie scrupolosissime.
F.O.

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