Giuseppe Fiorito e Raimondo De Simone, entrambi di Nardò, condannati in primo grado all’ergastolo, sono stati assolti dai giudici togati e popolari, (Presidente Rodolfo Boselli, giudice a latere relatore Antonio Del Coco), con la formula per non aver commesso il fatto per l’omicidio di Antonio Filieri, avvenuto in via Bonfante a Nardò il due settembre del 1997. La sentenza è stata pronunciata nel primo pomeriggio all’interno dell’aula bunker del carcere di Lecce. Il pool di avvocati difensori, composto dai legali Giampiero Tramacere e Pantaleo Cannoletta per De Simone e da Anna Luigia Cretì e Gabriele Valentini per Fiorito, ha evidenziato, innanzittutto, l’inattendibilità delle dichiarazioni fornite dai due collaboratori di giustizia, Salvatore Carmine Greco e Franco Vincenti. L’omicidio di Filieri maturò nell’ambito della guerra fra clan allora capeggiati da Giuseppe Durante, (ritenuto il mandante dell’azione di morte e la cui posizione è stata stralciata) e Marcello Dell’Anna per la gestione dell’affare droga.

F.O.